Il dolore
Il no del Comune alla sede unica
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EMPOLI. «Abbiamo 110 dipendenti, 52 dei quali lavorano a Empoli. Potevano essere il doppio se il Comune non ci avesse chiuso la porta». Marco Zingoni spiega così il suo attacco all'amministrazione comunale: «Nel 2008 avevamo chiesto di poter realizzare un centro sinergico, riunendo i nostri settori industria, commercio e servizi in un'unica sede. Avevamo individuato l'area nella zona industriale di Pontorme, vicino alla Sammontana. Ma il Comune ci disse di no. In compenso, a distanza di due anni, quel terreno è ancora abbandonato. E noi abbiamo cambiato strategia, aprendo sedi in altre regioni».
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