Sicurezza
Il 33enne coinvolto nella guerriglia di Roma è tornato in libertà
Sarà processato il no global cerretese
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Unimmagine degli scontri di martedì scorso a Roma 2 MINUTI DI LETTURA
CERRETO GUIDI. Sarà processato il 17 febbraio Michele Borromeo, il 33nne cerretese arrestato martedì scorso a Roma, durante gli scontri che si sono verificati nel centro di Roma tra i manifestanti e le forze dell'ordine. Alla decima sezione, il tribunale ha convalidato l'arresto di Borromeo, oltre che di Martino Della Veneria Reviglio e Anna Chiara Mazzani, tutti accusati di resistenza. Tornati in libertà, i tre saranno giudicati il 17 febbraio. Il 15 febbraio, invece, la quarta sezione si occuperà dei casi degli altri manifestanti finiti nei guai per resistenza aggravata e lesioni a pubblico ufficiale. Anche in questo caso gli arresti sono stati convalidati e gli indagati rimessi in libertà. Borromeo, disoccupato di Cerreto Guidi, era partito per Roma da Empoli con un pullman organizzato dall'associazione "Uniti contro la crisi" della quale fanno parte molte realtà politiche e sociali del circondario dell'Empolese Valdelsa, per partecipare alla manifestazione contro il governo. L'uomo, una volta giunto a Roma si è staccato dal resto dei manifestanti empolesi che per tutta la giornata non hanno più avuto sue notizie. E al momento di ripartire alla volta di Empoli, l'unico a mancare all'appello era proprio Borromeo. Nessuno sapeva che cosa gli fosse successo ed essendo impossibile contattarlo, il pullman era quindi ripartito regolarmente per far ritorno a Empoli. Soltanto il giorno dopo è giunta la notizia dell'arresto di Borromeo per il coinvolgimento negli scontri che hanno causato devastazioni nel cuore della Capitale e 120 feriti tra le forze dell'ordine.
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