Il Tirreno

Empoli

Imbracciano la scopa contro i tagli

Marco Sabia
Un momento della manifestazione in piazza della Vittoria delle lavoratrici della scuola che si ritroveranno senza lavoro da gennaio, hanno protestato pulendo
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Un momento della manifestazione in piazza della Vittoria delle lavoratrici della scuola che si ritroveranno senza lavoro da gennaio, hanno protestato pulendo

Precarie della scuola manifestano spazzando piazza della Vittoria

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 EMPOLI. Quasi cinquanta donne hanno tirato a lucido piazza della Vittoria. Armate di scopa hanno spazzato il selciato intorno alla statua ai caduti. Nonostante il freddo intenso. Questo per manifestare contro il mancato rinnovo del contratto come personale esterno delle aziende che hanno gli appalti per le pulizie nelle scuole. «Siamo qui perchè si perde il lavoro». Queste le parole di Claudia Bruni, anche lei in piazza per protestare contro i tagli del 25% a questo tipo di personale. Un provvedimento previsto nella nuova legge di stabilità. I contratti non verranno rinnovati e per questo motivo oltre 100 persone nel circondario perderanno il lavoro.  La protesta prevedeva che le operatrici si radunassero munite di scopa e spolverina per pulire la piazza, con la preoccupazione di non avere un impiego e un salario da gennaio in poi.  La piazza era piena di striscioni e bandiere. Per tutta la mattina sono stati intonati alcuni cori tra cui quello immancabile «Lavoro, lavoro, lavoro». Un fischio è stato il segnale per far partire le donne che hanno fatto un giro della piazza. Poi le donne hanno imbracciato gli attrezzi da lavoro e hanno iniziato a pulire. Erano presenti circa quaranta donne addette alla pulizia dentro gli edifici scolastici, dalle elementari alle scuole superiori, provenienti da ogni zona del circondario, tutte spaventate da questa situazione.  «Qui siamo tutte mamme - ha detto Antonia De Stefano - alcune sono nonne, come faremo ad andare avanti, come faremo a pagare l' affitto? Siamo tutte unite in questa protesta ma non tutte siamo potute venire perchè molte dovevano lavorare o avevano degli impegni». C'è anche chi si accende come Roberta Galgani: «Lo sciopero andava fatto per almeno una settimana, ma non ci è stato permesso, ora sciopereremo solo per un giorno ma non credo che servirà. Dovevamo fare come gli studenti, bloccare i treni, occupare le stazioni, creare disagi per farci sentire».  I tagli, che riguarderanno nella zona del circondario più di cento persone, colpiranno anche le cento famiglie che su questo, seppur piccolo, stipendio, fanno grande affidamento.  Queste lavoratrici, spesso percepite come superflue all'interno del mondo scuola, svolgono invece delle funzioni fondamentali per quanto riguarda la pulizia degli edifici scolastici in collaborazione con il personale ata, cioè quello interno, i bidelli. La mancanza del loro apporto nella gestione degli istituti scolastici si farà sentire, in termini proprio di fornitura dei servizi base, come appunto la pulizia per esempio.  Tante le manifestazioni di solidarietà alle donne.  Tra queste quella del Comune. «Alle lavoratrici del personale Ata della scuola va il pieno sostegno della Conferenza zonale dell'istruzione dell'Empolese Valdelsa». Così Eleonora Caponi, assessore all'istruzione di Empoli e presidente della stessa conferenza zonale. «Sono stata presente alla manifestazione in piazza della Vittoria - ha detto l'assessore Caponi - con l'assessore Rovai di Montelupo e il sindaco Toni di Fucecchio. Abbiamo dato il sostegno a queste donne in rappresentanza della conferenza zonale di cui facciamo parte. Un sostegno doveroso ad una categoria di lavoratrici cui non viene riconosciuta la possibilità di conoscere il proprio futuro professionale. Il Ministero dell'istruzione lascia nell'incertezza i provvedimenti sul loro impiego nelle scuole, con il rischio che da un giorno all'altro le scuole rimangano senza bidelli con conseguenti disagi per bambini e famiglie.

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