Sicurezza
Assemblea vietata dall'azienda
Francesco Turchi
Il titolare della Reha ha respinto i sindacati: arriva la polizia
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EMPOLI. «Quest'assemblea non deve svolgersi. Ho parlato personalmente coi dipendenti, i quali mi hanno riferito di non essere interessati ad ascoltare i sindacati». Queste parole, pronunciate da Marco Zingoni, titolare dell'Istituto tecnico ortopedico Reha di via della Repubblica a Empoli, hanno innescato lo scontro coi sindacalisti della Cgil. Dopo un vivace battibecco, con accuse reciproche, è stato lo stesso Zingoni a chiedere l'intervento della polizia, il cui intervento non ha portato la pace: niente assemblea dei lavoratori, il titolare della Reha minaccia querele e i sindacalisti sono sul piede di guerra.
Ma ricapitoliamo. Filcams e Fiom avevano convocato un incontro coi lavoratori per ieri mattina dalle 9 alle 11. All'ordine del giorno c'erano un'analisi della situazione economica legata alla crisi e più nello specifico le novità relative al cosiddetto "Collegato lavoro" in merito alle modalità per fare ricorso contro l'azienda in caso di irregolarità nei contratti a termine (ora il dipendente ha soltanto sessanta giorni di tempo per l'impugnazione): «Al di là di ciò che sostiene Zingoni - spiega Giuseppe Scarpa della Fiom - anche nella sua azienda ci sono lavoratori con contratti a termine scaduti o in scadenza che vorrebbero saperne di più.
Alcuni di loro si sono rivolti alla Camera del lavoro per avere informazioni». Alla luce di questa situazione, la Cgil ha deciso di convocare un'assemblea direttamente nell'azienda di via della Repubblica a Empoli: «Abbiamo rispettato la procedura prevista per la convocazione. Stamani (ieri, ndr), ci siamo presentati io e un altro sindacalista, Andrea Brunetti della Filcams». La presenza doppia è dovuta al fatto che una parte di dipendenti della Reha ha un contratto da metalmeccanico e una parte da dipendente del settore del commercio: «Zingoni ha detto di aver parlato personalmente con tutti i suoi dipendenti, i quali si sono dichiarati non interessati ad ascoltarci.
Di fronte alle nostre proteste, ha iniziato ad alzare la voce e poi ha chiamato la polizia. Noi gli abbbiamo detto che con il suo comportamento ha violato i diritti sindacali e non ha rispettato la Costituzione». Ma neanche l'arrivo della polizia ha contribuito a far calmare gli animi: «Le forze dell'ordine - racconta Scarpa - hanno preso atto di quanto stava accadendo. Il titolare della Reha è rimasto sulle sue posizioni e noi abbiamo fatto altrettanto. Sappiamo che in quell'azienda c'è interesse verso certi argomenti e abbiamo convocato un'assemblea rispettando l'iter previsto».
Nonostante lo scontro di ieri mattina, la Cgil lascia comunque la porta aperta alla distenzione: «Per quanto ci riguarda convocheremo un nuovo incontro in un'altra data, ricordando a Marco Zingoni che anche i suoi dipendenti hanno diritto a dieci ore di assemblea ogni anno. Se lui non fa ostruzione e ci lascia incontrare i suoi dipendenti, la vicenda si chiude qui, altrimenti saremo costretti a prendere atto del suo comportamento antisindacale».
Ma ricapitoliamo. Filcams e Fiom avevano convocato un incontro coi lavoratori per ieri mattina dalle 9 alle 11. All'ordine del giorno c'erano un'analisi della situazione economica legata alla crisi e più nello specifico le novità relative al cosiddetto "Collegato lavoro" in merito alle modalità per fare ricorso contro l'azienda in caso di irregolarità nei contratti a termine (ora il dipendente ha soltanto sessanta giorni di tempo per l'impugnazione): «Al di là di ciò che sostiene Zingoni - spiega Giuseppe Scarpa della Fiom - anche nella sua azienda ci sono lavoratori con contratti a termine scaduti o in scadenza che vorrebbero saperne di più.
Alcuni di loro si sono rivolti alla Camera del lavoro per avere informazioni». Alla luce di questa situazione, la Cgil ha deciso di convocare un'assemblea direttamente nell'azienda di via della Repubblica a Empoli: «Abbiamo rispettato la procedura prevista per la convocazione. Stamani (ieri, ndr), ci siamo presentati io e un altro sindacalista, Andrea Brunetti della Filcams». La presenza doppia è dovuta al fatto che una parte di dipendenti della Reha ha un contratto da metalmeccanico e una parte da dipendente del settore del commercio: «Zingoni ha detto di aver parlato personalmente con tutti i suoi dipendenti, i quali si sono dichiarati non interessati ad ascoltarci.
Di fronte alle nostre proteste, ha iniziato ad alzare la voce e poi ha chiamato la polizia. Noi gli abbbiamo detto che con il suo comportamento ha violato i diritti sindacali e non ha rispettato la Costituzione». Ma neanche l'arrivo della polizia ha contribuito a far calmare gli animi: «Le forze dell'ordine - racconta Scarpa - hanno preso atto di quanto stava accadendo. Il titolare della Reha è rimasto sulle sue posizioni e noi abbiamo fatto altrettanto. Sappiamo che in quell'azienda c'è interesse verso certi argomenti e abbiamo convocato un'assemblea rispettando l'iter previsto».
Nonostante lo scontro di ieri mattina, la Cgil lascia comunque la porta aperta alla distenzione: «Per quanto ci riguarda convocheremo un nuovo incontro in un'altra data, ricordando a Marco Zingoni che anche i suoi dipendenti hanno diritto a dieci ore di assemblea ogni anno. Se lui non fa ostruzione e ci lascia incontrare i suoi dipendenti, la vicenda si chiude qui, altrimenti saremo costretti a prendere atto del suo comportamento antisindacale».
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