Sicurezza
Condannata una ragazza empolese, dovrà sborsare 1.500 euro
Non paga il parrucchiere: nei guai
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Unempolese è stata condannata a saldare il conto dal parrucchiere e a pagare le spese 2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. «Mi sono dimenticata di dire che non ho i soldi per pagare le extensions che mi avete appena fatto...». Al salone Trend parrucchieri di via Ximenes a Grosseto erano rimasti perplessi, poi avevano chiamato la polizia. E la cliente era stata denunciata. Quel lavoro di tre ore era costato 280 euro. Ma ora la cliente ne dovrà pagare molti di più. Perché il giudice Compagnucci l'ha condannata non solo a trecento euro ma a risarcire i parrucchieri (parte civile con l'avvocato Renzetti) con altri trecento e con 1.200 di spese; e ha subordinato la sospensione della pena soltanto all'avvenuto risarcimento entro due mesi dal passaggio in giudicato della sentenza. Il pubblico ministero onorario Tozzi aveva chiesto un mese. Difesa Bonari. A finire nei guai era stata una ragazza empolese di ventiquattro anni, che il 4 giugno dell'anno scorso si era presentata al salone per farsi applicare le "prolunghe". Insieme avevano concordato duecentottanta euro di spesa, come ha raccontato in aula il titolare Giuseppe Spina. A lavoro finito, il colpo di scena: la ragazza aveva infatti dichiarato di non avere i soldi per pagare. Aveva promesso di far intervenire il fidanzato ma questi (che in seguito ha detto di non aver alcun legame sentimentale) non era riuscito a far funzionare il bancomat. Insomma, il conto non veniva saldato. L'atmosfera all'interno del salone si era talmente surriscaldata che fu fatta intervenire la polizia. Il parrucchiere Spina si era poi rivolto a un avvocato per querelare la ragazza, accusata di insolvenza fraudolenta.
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