Sicurezza
Il circondario dice sì alla nuova Fi-Pi-Li
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Un tratto della superstrada Parrini, Cantini e Bugli d'accordo con il governatore Rossi: giusto ammodernarla ma il pedaggio non dovrà essere uguale per tutti
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VINCI. Amministratori e politici del circondario lo dicono da anni: la Fi-Pi-Li va potenziata, deve diventare una alternativa sicura all'A11, e se per farlo è necessario l'affidamento ai privati nulla osta. Per questo l'intervista con cui il presidente della Regione ha detto che la modernizzazione della superstrada non può più attendere e che non ci sono alternative al project financing è stata letta con favore. «Alla discussione su questa ipotesi - si legge nel documento sottoscritto dal sindaco di Vinci Dario Parrini in qualità di delegato alle infrastrutture del Circondario, dal vicepresidente della Provincia Laura Cantini e dal capogruppo Pd in Regione Vittorio Bugli - l'Empolese Valdelsa è disponibile a fornire da subito il proprio contributo. Scegliere di muoversi col project significa attivare uno strumento che richiederà uno sforzo di pianificazione intenso e un coinvolgimento ampio di enti locali e parti sociali ed economiche». Dal circondario arriva solo una richiesta: «Essenziale sarà elaborare un pedaggiamento selettivo a tutela degli utenti più deboli, i locali». In Fi-Pi-Li transitano circa 60mila veicoli al giorno: un carico di traffico ad alta incidenza di mezzi pesanti e superiore a quello di un'autostrada come la A11. «Quest'arteria - sottolineano - è cruciale nel sistema della mobilità su gomma dell'Empolese Valdelsa e più in generale in quello dell'area metropolitana delle province di Firenze, Prato e Pistoia. Ammodernarla è cosa che serve all'intera Toscana al pari di opere come la Tirrenica, il completamento della Grosseto-Siena, la 3ª corsia della Firenze-Mare e la riqualificazione della Firenze-Siena. La Fi-Pi-Li, oggi un handicap, deve diventare quanto prima una risorsa per le nostre imprese e i nostri territori». Parrini, Cantini e Bugli ricordano che sta per partire, gestita dalla Provincia, una gara d'appalto da oltre 60 milioni per adeguare un tratto di 5 km tra Montelupo e Empoli Est. «Un intervento significativo ma per un vero salto di qualità è indispensabile la riorganizzazione globale - in forma di terza corsia o autostrada - delineata da Rossi. La sfida che ha lanciato agli amministratori toscani va raccolta e approfondita. Bisogna far presto e bene. Noi siamo pronti».
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