Una firma per dire basta alla corruzione
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Lassessore Torrigiani In municipio si può sottoscrivere l'appello a Napolitano
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EMPOLI. Presso l'ufficio relazioni con il pubblico del palazzo comunale di Empoli (in via Giuseppe del Papa 41) è possibile firmare l'appello promosso a livello nazionale dalle associazioni Libera e Avviso pubblico per chiedere che i corrotti restituiscano ciò che hanno rubato alla collettività. «E' una campagna di mobilitazione nazionale per inviare almeno un milione e mezzo di cartoline al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affinché si adoperi perché l'Italia ratifichi quanto prima trattati e norme internazionali in materia di lotta alla corruzione» spiega Filippo Torrigiani, assessore a Empoli e membro del comitato direttivo di Avviso pubblico. Ecco il testo dell'appello inviato al Quirinale: «Signor presidente, siamo profondamente preoccupati per il diffondersi della corruzione nel nostro paese. Si tratta di un fenomeno che sta dilagando, come ha autorevolmente denunciato anche ultimamente la Corte dei Conti. La corruzione minaccia il prestigio e la credibilità delle istituzioni, inquina e distorce gravemente l'economia, sottrae risorse destinate al bene della comunità, corrode il senso civico e la stessa cultura democratica. Ci rivolgiamo a lei, quale garante della Costituzione e massimo rappresentante delle istituzioni, per chiederle di intervenire, nelle forme e nei modi che riterrà più opportuni, affinché il governo e il Parlamento ratifichino quanto prima e diano concreta attuazione ai trattati, alle convenzioni internazionali e alle direttive comunitarie in materia di lotta alla corruzione nonché alle norme, introdotte con la legge finanziaria del 2007, per la confisca e l'utilizzo sociale dei beni sottratti ai corrotti. In questo modo anche l'Italia potrà finalmente fare ricorso a norme chiare, strumenti e sanzioni efficaci per contrastare davvero il diffondersi di questa autentica piaga sociale, economica e morale. Certi di poter contare sulla sua attenzione».
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