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Si restaura la statua di Boccaccio

Si restaura la statua di Boccaccio

L'intervento nell'ambito delle celebrazioni per l'Unità d'Italia Lo scrittore Borghini: sarà utile per Certaldo e i certaldesi

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CERTALDO. Il 150º anniversario dell'Unità d'Italia si avvicina e le iniziative si moltiplicano ovunque. Il primo progetto del Comitato nazionale per le celebrazioni, che fa capo alla Presidenza del consiglio dei ministri ed è presieduto da Giuliano Amato, è il recupero e la valorizzazione dei luoghi della memoria, ovvero dei più significativi monumenti legati all'epopea risorgimentale. Un ruolo di primo piano è riservato a Firenze e alla Toscana per la sua azione fondamentale nell'ambito dell'Unità nazionale. Andrea Campinoti, sindaco di Certaldo, rivela che una delle opere che verrà restaurata è la statua del poeta Giovanni Boccaccio, situata nell'omonima piazza di Certaldo, eretta per valorizzare l'importanza del nostro paese e della lingua italiana.

«Siamo tutti molto contenti - sottolinea il primo cittadino - lavoreremo nell'ambito dei festeggiamenti per la responsabilità che ci deriva dall'essere abitanti della patria di uno dei massimi esponenti della nostra cultura». Dal momento che Borghino Borghini ha condotto una lunga battaglia in favore della ripulitura del monumento lo abbiamo incontrato nella sua casa di Certaldo dentro al salotto pieno di libri e di ricordi. Il celebre scrittore di avvincenti racconti e aneddoti, classe 1921 e un passato da giornalista dissidente, comincia a parlare con in mano la sua opera San Tommaso dai cento anni (a zonzo sul passato di Certaldo e dintorni) elencando le varie questioni relative alla statua come: la vicenda del famoso ritrovamento delle formelle di bronzo a Firenze che rappresentano alcune scene della vita di Boccaccio e «destinate a rimanere nel gesso per mancanza di soldi», e il giorno dell'inaugurazione della statua, «a cui presenziò - ricorda Borghini - il celebre poeta Giosuè Carducci: l'avvenimento dell'anno 1879 di cui parlò tutta la stampa nazionale».

Borghini alla notizia del prossimo restauro appare molto soddisfatto e sottolinea «l'importanza di un'iniziativa del genere per l'immagine e il lustro del paese: un lavoro non soltanto di restauro e recupero ambientale bensì anche di valorizzazione e richiamo storico a vantaggio dei turisti che conoscono soltanto in piccola parte la storia d'Italia ma anche dei nostri concittadini che purtroppo sono sempre più noncuranti delle proprie origini e della storia passata». L.P.

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