Sicurezza
Gas e luce, stop ai contratti trappola
Marco Pagli
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Bollette del gas Molti clienti raggirati chiedono di tornare al vecchio fornitore
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EMPOLI. Sono sempre di più i cittadini del circondario che hanno scoperto di essere stati ingannati da operatori reclutati per conto di Enel Energia e si sono ritrovati con un nuovo fornitore di luce e gas senza accorgersene. In sostanza, gli agenti commerciali si sono presentati alla porta dicendo di essere di Enel (senza specificare se di Enel energia o Enel servizio elettrico) e hanno chiesto di verificare l'ultima bolletta di luce e gas. Quindi proponendo una tariffa migliore, hanno fatto firmare un modulo per il cambio di gestore senza spiegarlo all'ignaro utente. Molti utenti si sono accorti del raggiro dopo pochi giorni e comunque in tempo per esercitare il diritto di ripensamento. Questo è previsto nel caso di stipula di contratti sottoscritti fuori dai locali commerciali del venditore o a distanza e dà la possibilità all'utente di recedere dal contratto entro dieci giorni dalla firma. Basta inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno alla sede legale dell'azienda, in cui si chiede di annullare il contratto in base decreto legislativo 206 del 2005. Se il contratto non riporta informazioni sul diritto di ripensamento, il periodo entro il quale si può recedere si estende a sessanta giorni. Tuttavia, molti altri utenti, dal momento che non è facile accorgersi di aver cambiato fornitore (solo attraverso gli importi delle bollette o grazie alla comunicazione della propria banca se si effettua pagamento automatico), non possono più esercitare il diritto di ripensamento perché il loro contratto è già in fase di fatturazione. Anche in questo caso si può ottenere la rescissione, inviando raccomandata con ricevuta di ritorno in cui si chiede la disdetta del contratto al gestore sul libero mercato e contestualmente una lettera con richiesta di rientro ad Enel servizio elettrico. La pratica dovrebbe durare non meno di due o tre mesi. Diverso ancora il caso di coloro ai quali è stato fatto un contratto falsificando la firma. Questi dovranno richiedere copia del contratto e fare il disconoscimento, decidendo in seguito se fare denuncia dell'accaduto alle autorità competenti. Il consiglio, comunque, è quello di rivolgersi ad una associazione di consumatori che può fornire assistenza specializzata e personalizzata. La Federconsumatori, che ha uno sportello a Empoli aperto tutti i lunedì dalle ore 15 alle ore 18 nella sede della Cgil in via Raffaello Sanzio, sta già seguendo decine e decine di pratiche di questo tipo. «Esistono moltissime tipologie di questi contratti - spiega Consuelo Giunta dell'associazione - e ognuno necessita di specifiche contromisure. Per questo è meglio evitare di fare da soli e rivolgersi a noi. Anche per quanto riguarda il pagamento delle bollette, non per tutti vale la stessa cosa: a volte è possibile contestarle altre volte no». Ricordiamo a chi decidesse di rivolgersi alle associazioni di consumatori che deve presentarsi agli sportelli munito di contratto firmato, documento di identità, l'ultima bolletta di Enel servizio elettrico per la luce e quella di Toscana energia clienti per il gas.
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