Sicurezza
Il "buco" in sala d'aspetto
Giacomo Bertelli
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La stazione di Certaldo Cosparsi di sangue sedili e pavimento paura e proteste dei pendolari alla stazione
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CERTALDO. Schizzi di sangue in terra e sui sedili, una lunga e vistosa striscia. E accanto una busta di plastica, anche questa piena di sangue. Questa l'immagine che si è presentata ieri mattina intorno alle 8 a decine di studenti e pendolari nella sala d'aspetto. E da qui è partita la protesta degli utenti perché la sala d'aspetto è sempre aperta anche la notte. Il sangue sparso nella sala d'aspetto ha portato molte persone ad allontanarsi dalla sala e a non sedersi per paura di trovare una siriga servita a qualche tossicodipendente. Questo fino a quando, dopo alcuni minuti dalla segnalazione, il luogo non è stato ripulito e disinfettato. Ieri i primi passeggeri del mattino hanno visto una vera e propria linea rossa tra le panche e il pavimento, un insieme di goccie che portavano ad una busta di plastica, probabilmente contenente una siringa, che però non è stata ritrovata. L'ipotesi è stata appunto che qualche tossicodipendente abbia trovato rifugio nella notte nella sala d'attesa della stazione di Certaldo. Immediata è stata la segnalazione da parte sia di studenti che di pendolari che hanno allertato gli uomini della biglietteria. In poco tempo è intervenuto il personale di Trenitalia ripulendo l'area e ripristinando così il normale accesso. Ma i cittadini colgono l'occasione per lanciare il monito: «Questa sala è aperta 24 ore su 24, la vigilanza passa solo una volta nella notte - spiegano - quindi si possono trovare anche drogati».
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