Italia
Disagi e tante proteste il nuovo orario dei treni alla prova dei pendolari
Marco Fani
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EMPOLI. Ieri mattina ha debuttato ufficialmente il nuovo orario dei treni. E per molti pendolari che percorrono quotidianamente la tratta ferroviaria tra Firenze e Pisa, partendo dalla stazione di Empoli o da quelle limitrofe, è stato come il primo giorno di scuola. Abitudini che cambiano e gli occhi di tutti puntati sui nuovi orari affissi in bacheca. Non mancano le proteste per i tagli ad alcuni convogli che facevano scalo nelle stazioni intermedie come Montelupo e Signa. O per chi, provenendo da queste due verso Pisa, sarà costretto a cambiare due volte treno facendo scalo a Empoli attaverso le nuove navette. C'è anche chi chiede che siano pubblicati i nuovi orari tascabili gratuiti, ma c'è anche chi giudica positivamente la nuova linea ad alta velocità, che consentirà di diminuire i tempi di percorrenza verso Firenze. «Alcune tratte nel nuovo orario sono state cancellate - racconta Angela Greco, studentessa universitaria - salivo quotidianamente sul treno delle 6,41 ad Empoli per Porta a Prato e dovrò rivedere i miei orari. Lo stesso problema è purtroppo presente anche sulla tratta verso Pisa». Per Andrea Barbara i disagi sono sono tanti. E concorda con Lorenzo Taddei sulla necessità che sia introdotto il nuovo orario tascabile. «Purtroppo - spiega Barbara - da queste novità sono penalizzati tanti pendolari che raggiungono Firenze e Pisa e che partono dalle stazioni più piccole. Non ci dimentichiamo che paghiamo regolarmente un biglietto e troppe volte siamo costretti a viaggiare anche in piedi. Il nuovo memorario, poi, è assolutamente indispensabile». D'accordo con lui Lorenzo Taddei. «Sono alcune ore che sono in stazione - spiega - e tra le tante domande dei pendolari c'era proprio la richiesta dei nuovi orari tascabili. Si rischia il caos». Emblematica la situazione di Anna Flauto, titolare dell'edicola all'interno della stazione di Empoli, che dovrà rivedere l'orario di partenza mattutino da casa. «Abito a Signa - spiega - e prendevo tutte le mattine il treno delle 6,55. Purtroppo risulta tra quelli cancellati. Per me è un bel disagio, dovrò alzarmi prima. Stamani, poi, è stata molto particolare. Posso confermare che sono tanti i pendolari che non hanno ben digerito queste novità». Tra i treni cancellati da Empoli per Firenze figura quello delle 9,27. «A volte mi capitava di salire su quel convoglio - racconta Lisa Bertelli - ma spesso era stracolmo di pendolari. E in più occasioni non sono nemmeno riuscita a salirci sopra». Per Franca Ciari bisogna rivedere il servizio. «Le navette per Porta a Prato sono importanti - spiega - anche se non si tratta delle vecchie tratte che raggiungevano Santa Maria Novella toccando le stazioni più piccole. Alla fine ad essere penalizzati sono soprattutto gli utenti di queste zone, che pagano un abbonamento o un biglietto come gli altri. Se diminuiscono certi servizi è necessario porre rimedi con altri, magari aumentando i collegamenti degli autobus». Difficile anche la situazione alla stazione di Montelupo, dove ieri mattina era stato affisso un cartello di solidarietà verso i pendolari "Proteste contro i tagli ai treni. Pendolari non vi rassegnate". «Queste novità - spiega Luigi Cavallo - vanno proprio a penalizzare le cosiddette stazioni minori. A livello personale ho la fortuna di prendere regolarmente alcuni treni che non sono stati cancellati. Per andare a San Miniato o Pisa dovremo comunque salire sulla navetta per Empoli e cambiare nuovamente treno». La nuova linea ad alta velocità è un servizio che trova anche diversi apprezzamenti. «Sono studente universitario a Firenze - racconta Gabriele Marzi - e prendo il treno in base agli orari delle lezioni. Ridurre il tempo di percorrenza verso Firenze è sicuramente un fatto positivo».
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