Il Tirreno

Empoli

Un premio a Fabio Mangani per l'opera all'Aquila

Giacomo Bertelli
Fabio Mangani che tiene in mano il premio ricevuto
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Fabio Mangani che tiene in mano il premio ricevuto

La consegna del riconoscimento al presidente nazionale della Prociv Arci in municipio a Certaldo

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 CERTALDO. Un premio per il lavoro svolto all'Aquila nelle operazioni post-terremoto che hanno visto Fabio Mangani, presidente nazionale della Prociv Arci, impegnato in prima fila. Clima memorabile, pieno di ricordi ed emozioni, quello vissuto dai volontari della Prociv dell'Aquila, ben sette. Un'attività in cui i volontari si sono impegnati duramente sotto la guida Mangani per aiutare la popolazione aquilana. La consegna, a sorpresa, c'è stata sabato pomeriggio. Mangani è stato chiamato intorno alle 18 dal comandante della polizia municipale Massimo Luschi con una scusa di un'emergenza in Comune relativa ad un muro pericolante. Ma nella sala giunta del Comune di Certaldo ad aspettarlo c'erano tanti volontari della Valdelsa e dell'Aquila, l'assessore Emilio Pampaloni per consegnargli il premio. Commosso e sorpreso sin dall'ingresso nella sala giunta Mangani ha subito ironizzato dicendo che "aveva fiutato qualche sorpresa in arrivo". Il presidente nazionale della Prociv Arci è stato doppiamente premiato; nel mattino aveva infatti ricevuto dalla Regione Toscana un premio per l'attività della sua associazione. L'assessore Pampaloni ha ricordato il rapporto di amicizia che c'è tra Certaldo e l'Aquila, merito in primis proprio di Mangani. «Questo incontro serve a far capire l'importanza sociale del volontariato, come bene comune, in un momento di disgregazione dell'etica e Mangani è un vero e proprio trascinatore, capace di trasmettere la sua passione ai collaboratori». Ha preso poi parola Andrea Di Mario, responsabile della Prociv Arci dell'Aquila. «C'è la firma di Fabio sulla nascita della Prociv Arci nel nostro territorio, non ti dimenticheremo mai». Di Mario ha poi invitato lo stesso Mangani a consegnare un premio alla famiglia di un ragazzo, morto recentemente, volontario di una Misericordia dell'Umbria. Fabio Mangani visibilmente commosso ha raccontato alcuni episodi, incancellabili nel suo cuore vissuti all'Aquila. Ha ringraziato tutti i presenti. «Quello che sono ora lo devo esclusivamente a tutti voi - ha detto - anche se a volte ho alzato troppo la voce, è stato solo per spronarvi; il mio invito è quello di non mollare mai». Tra pergamene e medagliette, c'è stato spazio anche un premio per l'amministrazione comunale. Una bella pagina di solidarietà e volontariato che si è conclusa al centro Polivalente della Piscina Fiammetta con una cena.

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