Toscana
Dallinizio dellanno 120 automobilisti sono stati sorpresi a fare i furbi
Multe a raffica per i parcheggi negli spazi riservati ai disabili
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Il cartello che segnala un parcheggio riservato ai disabili e a sinistra una multa per la sosta in uno spazio non autorizzato 3 MINUTI DI LETTURA
FUCECCHIO. Puntuali e frequenti anche nella seconda parte del 2010 sono stati i controlli della polizia municipale nelle aree di sosta riservate ai disabili. Per il momento, ma l'anno non è ancora terminato, sono 54 gli automobilisti sorpresi a sostare abusivamente a fronte dei 66 del primo semestre. In tutto il 2009 furono 123 le infrazioni accertate, mentre nell'anno in corso le infrazioni sono al momento 120. Anche se l'anno non è terminato e quindi non è ancora possibile un raffronto perfetto, questi dati evidenziano come la pessima abitudine di occupare i posti auto riservati ai disabili sia difficile da scardinare nonostante la sanzione di 78 euro e la decurtazione di due punti sulla patente. Dovrà passare ancora molta acqua sotto i ponti perché si formi in tutti gli automobilisti la coscienza civica per capire come questo comportamento sia lesivo dei diritti di coloro che senza quel posto libero non possono andare in banca, in un ufficio, un negozio o al supermercato. Il parcheggio per i disabili è un servizio ma anche un diritto che viene negato da coloro, per fortuna una esigua minoranza, che hanno scarsa sensibilità e che con il loro atteggiamento vanificano gli sforzi fatti dalla larghissima maggioranza di cittadini per rendere più agibile la città a chi ha difficoltà di movimento. A Fucecchio è il parcheggio della Coop in via Fucecchiello il luogo dove sono stati pizzicati il maggior numero di utenti a sostare negli spazi invalidi (18). Seguono: piazza XX Settembre (15), via Sauro (9), piazza D'Acquisto (8), via La Marmora (8), via Battisti (8), viale Buozzi (7), via Cavallotti (7) e via Castruccio (6). Ma nel centro di Fucecchio per i disabili in carrozzina non ci sono solo le difficoltà per i posti auto a loro riservati e talvolta occupati per l'indisciplina altrui, ma anche quelle relative alle barriere architettoniche. Molti esercizi, infatti, perlomeno quelli già in attività da anni, non hanno la rampa di accesso o lo scivolo per le carrozzine, come avviene invece per quelli di nuova "generazione" obbligati dalla legge ad esserne dotati. Capita così che per entrare in un negozio o in un bar, un disabile sia costretto a saltare lo scalino con la carrozzina o rinunciare a bere il caffè. Ed anche in molti edifici dove abitano disabili ci sono barriere architettoniche da superare. Ricordiamo che la Regione stanzia annualmente fondi da destinare ai Comuni per l'erogazione di contributi economici a fondo perduto per l'eliminazione delle barriere architettoniche. Possono presentare domanda disabili residenti nell'edificio dove vanno realizzati gli interventi o che comunque vi andranno ad assumere la residenza entro tre mesi dalla comunicazione di erogazione del contributo. Per presentare domanda c'è tempo fino al 31 di dicembre e per saperne di più è a disposizione l'ufficio Servizi sociali del Comune. Si può anche consultare la sezione "Abitare" del sito internet del Comune.
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