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Opg verso la chiusura i malati trasferiti accanto a Sollicciano

Opg verso la chiusura i malati trasferiti accanto a Sollicciano

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MONTELUPO. La Regione sta lavorando per arrivare alla chiusura dell'ospedale psichiatrico giudiziario, e a questo scopo ha sottoscritto un protocollo d'intesa con le autorità giudiziarie. Lo ha spiegato l'assessore regionale al Welfare Salvatore Allocca, rispondendo in commissione Sanità a un'interrogazione che era stata presentata dal consigliere regionale Daniela Lastri (del Pd). Lastri aveva chiesto quali fossero le intenzioni della giunta riguardo a Montelupo dopo che un'ispezione della commissione d'inchiesta sull'efficacia del servizio sanitario aveva riscontrato gravi carenze. Durante la verifica della commissione erano stati riscontrati problemi strutturali dovuti alla vetustà degli edifici, nonché carenza di pulizia.  L'assessore regionale Allocca, alla cui risposta si è poi aggiunta quella dell'assessore al diritto alla salute, Daniela Scaramuccia che ha integrato alcuni numeri e dati, ha ricordato che la normativa regionale prevede la dismissione degli ospedali psichiatrici giudiziari e il lavoro in questo senso, che è già cominciato, dovrebbe prevedibilmente concludersi entro il 2011.  Dunque il prossimo anno dovrebbe chiudere l'Opg, una struttura ospitata in una villa medicea, l'Ambrogiana, di grande bellezza ma del tutto inadeguata a ospitare malati che al tempo stesso sono anche carcerati. Un complesso, quello dell'Ambrogiana, su cui l'amministrazione carceraria ha speso molto negli ultimi anni e che comunque, una volta che verrà chiuso l'Opg, continuerà a ospitare una struttura di detenzione.  L'intesa stipulata prevede che Montelupo venga sostituito con una struttura a sorveglianza attenuata, che sarebbe stata identificata nell'attuale Solliccianino. La struttura di Scandicci verrebbe così a ricoprire una funzione prettamente sanitaria. I pazienti attualmente ricoverati a Montelupo sono 170, provenienti da varie regioni italiane. La procedura prevede il rinvio dei non toscani alle regioni di origine, nonché la dimissione di coloro che possono essere presi in carico dal territorio, o possono essere seguiti dal sistema sanitario. Rimarrebbero in carico coloro che hanno bisogno di essere sottoposti a misure di stretto controllo. Per l'esattezza, i toscani sono 51, ma di questi 14 risultano già dimissibili. Allocca ha ricordato che dal 2008 la competenza della Regione è di tipo sanitario, e sono stati elaborati percorsi di cura per ogni paziente, mentre la gestione e la manutenzione degli ambienti spetta all'amministrazione penitenziaria, e tutti sono consapevoli delle lacune riscontrate nella struttura di Montelupo. «Ribadisco - ha concluso Allocca - che la Regione ritiene il superamento degli Opg un atto dovuto, e un atto di civiltà». Daniela Lastri, ricordando come la realtà di Montelupo sia un grande problema, si è detta soddisfatta della risposta dell'assessore quanto alle soluzioni prospettate, ma ha sottolineato "che sarebbe opportuno avere certezze sui tempi di chiusura".

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di Redazione web