Attenzione
Castelfiorentino. La crepa sulla parete del Tilli sarà monitorata fino a marzo
Occhipinti: non corrono pericoli i bambini della scuola elementare
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Il plesso scolastico Tilli di Castello3 MINUTI DI LETTURA
CASTELFIORENTINO. Nessun rischio e nessun problema di ordine strutturale alla scuola primaria Tilli. Parola del sindaco Giovanni Occhipinti, che insieme all'ingegnere dell'ufficio tecnico del Comune Valentina Perrone e alla dirigente scolastica Margherita Carloni ha così replicato a un gruppo di genitori e al Partito comunista dei lavoratori che avevano protestato per la crepa presente su una parete dell'edificio e per la mancanza di specifiche certificazioni relative alla sicurezza anti-sismica e anti-incendio. Per l'amministrazione comunale e la dirigenza della scuola si tratta di «allarmismi totalmente eccessivi e ingiustificati».
«Ciò che più mi preme sottolineare - commenta il sindaco - è il fatto che i bambini che frequentano la scuola primaria non corrono pericoli di alcuna natura. Per quel che riguarda la crepa, essa è presente e ben monitorata dal 2003, e da settembre dello scorso anno i locali sono interdetti ai bambini a scopo precauzionale, per controllare lo stato della crepa che, fino ad oggi non ha dato segni di movimento. Tra l'altro - prosegue il sindaco - l'8 ottobre 2009 abbiamo avuto un incontro per informare i genitori dei lavori che erano stati portati avanti nelle scuola, tra cui l'adeguamento dell'impianto anti-incendio, e nell'occasione furono mostrati i locali che presentavano la crepa ed in cui, dal settembre dello stesso anno, erano state montate le impalcature, tutt'ora presenti, per poter svolgere tutti i controlli necessari, sottolineando che non c'era nessun pericolo per i bambini.
Inoltre, le rilevazioni svolte dagli ingegneri sono state messe agli atti e visibili da chiunque. Se la scuola mostrasse un pericolo strutturale il sindaco avrebbe dovuto firmare un'ordinanza di chiusura dell'intero edificio, ma non è questo il nostro caso. Sono solo allarmismi infondati ma voglio rassicurare i cittadini: la scuola è da sempre monitorata e non corre rischi».
Dello stesso avviso Valentina Perrone, ingegnere dell'ufficio tecnico del Comune: «La crepa è monitorata dal 2003 e ad oggi non c'è stato nessun movimento. Inoltre, da settembre 2009, sono state predisposte le impalcature che permettono un monitoraggio continuo che durerà 18 mesi, ovvero fino a marzo/aprile 2011: se durante questo periodo la crepa non darà segni di movimento, l'aula potrà essere di nuovo aperta. Stiamo monitorando la situazione per un lasso di tempo più lungo del previsto (sarebbero potuti bastare 12 mesi) proprio per avere una maggiore sicurezza, ma è soltanto a scopo precauzionale. Per quel che riguarda le norme anti-incendio l'ultimo intervento risale al 2009, per cui la scuola è perfettamente in regola. In relazione alla sicurezza anti-sismica dobbiamo dire che il plesso scolastico non corre nessun rischio sismico maggiore rispetto a quello in cui è inserito da anni: la nostra è una zona di medio rischio sismico e per ottenere una verifica strutturale inerente questo problema servono finanziamenti che devono provenire da Ministero e Regione.
La domanda è stata fatta, ma ancora i finanziamenti non sono arrivati perché nella graduatoria siamo molto indietro, in quanto hanno la precedenza quelle zone in cui il rischio sismico è molto più alto, e fortunatamente questo non è il nostro caso. Inoltre, nel marzo scorso abbiamo avuto il sopralluogo degli ispettori del Ministero che hanno svolto un'indagine non strutturale su tutti i plessi: anche in quel caso la scuola è apparsa totalmente in regola con le normative vigenti». Insomma, i genitori degli alunni della scuola Tilli possono dormire sonni tranquilli, come spiega anche la dirigente scolastica Margherita Carloni: «Non capiamo il motivo di questa polemica e perché il problema non sia stato fatto presente agli organi scolastici, a cui partecipano anche i genitori. In ogni caso nell'edificio sono state fatte tutte le verifiche del caso, che continueranno anche in futuro. Non è stato riscontrato alcun pericolo per i bambini e il 10 novembre scorso abbiamo avuto un incontro con l'ingegnere Stefano Rodà, Rspp della scuola e del Comune (responsabile servizio prevenzione e protezione): in quell'occasione è stata spiegata la situazione dei diversi plessi della scuola, informando che non ci sono problemi strutturali». Camilla Trillò
«Ciò che più mi preme sottolineare - commenta il sindaco - è il fatto che i bambini che frequentano la scuola primaria non corrono pericoli di alcuna natura. Per quel che riguarda la crepa, essa è presente e ben monitorata dal 2003, e da settembre dello scorso anno i locali sono interdetti ai bambini a scopo precauzionale, per controllare lo stato della crepa che, fino ad oggi non ha dato segni di movimento. Tra l'altro - prosegue il sindaco - l'8 ottobre 2009 abbiamo avuto un incontro per informare i genitori dei lavori che erano stati portati avanti nelle scuola, tra cui l'adeguamento dell'impianto anti-incendio, e nell'occasione furono mostrati i locali che presentavano la crepa ed in cui, dal settembre dello stesso anno, erano state montate le impalcature, tutt'ora presenti, per poter svolgere tutti i controlli necessari, sottolineando che non c'era nessun pericolo per i bambini.
Inoltre, le rilevazioni svolte dagli ingegneri sono state messe agli atti e visibili da chiunque. Se la scuola mostrasse un pericolo strutturale il sindaco avrebbe dovuto firmare un'ordinanza di chiusura dell'intero edificio, ma non è questo il nostro caso. Sono solo allarmismi infondati ma voglio rassicurare i cittadini: la scuola è da sempre monitorata e non corre rischi».
Dello stesso avviso Valentina Perrone, ingegnere dell'ufficio tecnico del Comune: «La crepa è monitorata dal 2003 e ad oggi non c'è stato nessun movimento. Inoltre, da settembre 2009, sono state predisposte le impalcature che permettono un monitoraggio continuo che durerà 18 mesi, ovvero fino a marzo/aprile 2011: se durante questo periodo la crepa non darà segni di movimento, l'aula potrà essere di nuovo aperta. Stiamo monitorando la situazione per un lasso di tempo più lungo del previsto (sarebbero potuti bastare 12 mesi) proprio per avere una maggiore sicurezza, ma è soltanto a scopo precauzionale. Per quel che riguarda le norme anti-incendio l'ultimo intervento risale al 2009, per cui la scuola è perfettamente in regola. In relazione alla sicurezza anti-sismica dobbiamo dire che il plesso scolastico non corre nessun rischio sismico maggiore rispetto a quello in cui è inserito da anni: la nostra è una zona di medio rischio sismico e per ottenere una verifica strutturale inerente questo problema servono finanziamenti che devono provenire da Ministero e Regione.
La domanda è stata fatta, ma ancora i finanziamenti non sono arrivati perché nella graduatoria siamo molto indietro, in quanto hanno la precedenza quelle zone in cui il rischio sismico è molto più alto, e fortunatamente questo non è il nostro caso. Inoltre, nel marzo scorso abbiamo avuto il sopralluogo degli ispettori del Ministero che hanno svolto un'indagine non strutturale su tutti i plessi: anche in quel caso la scuola è apparsa totalmente in regola con le normative vigenti». Insomma, i genitori degli alunni della scuola Tilli possono dormire sonni tranquilli, come spiega anche la dirigente scolastica Margherita Carloni: «Non capiamo il motivo di questa polemica e perché il problema non sia stato fatto presente agli organi scolastici, a cui partecipano anche i genitori. In ogni caso nell'edificio sono state fatte tutte le verifiche del caso, che continueranno anche in futuro. Non è stato riscontrato alcun pericolo per i bambini e il 10 novembre scorso abbiamo avuto un incontro con l'ingegnere Stefano Rodà, Rspp della scuola e del Comune (responsabile servizio prevenzione e protezione): in quell'occasione è stata spiegata la situazione dei diversi plessi della scuola, informando che non ci sono problemi strutturali». Camilla Trillò
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