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Crepa in una parete della scuola elementare protesta dei genitori

Crepa in una parete della scuola elementare protesta dei genitori

Chiesti chiarimenti anche in consiglio comunale «Manca la certificazione antisismica dell'istituto»

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CASTELFIORENTINO. Una crepa, abbastanza vistosa, in una scuola sta catalizzando l'attenzione dei genitori e anche le loro proteste. Il problema è stato segnalato poi a livello di consiglio comunale e interessa una stanza della scuola primaria Tilli che si trova in centro. Non è comparsa in un'aula ma in una stanza dove vengono svolte altre attività. Dopo le proteste registrate di recente, ora la questione è stata segnalata al sindaco Giovanni Occhipinti attraverso un'interpellanza presentata da Pcl (Partito comunista dei lavoratori). La crepa è comparsa già da tempo nella stanza in questione. E da qui sono partite richieste di chiarimento da parte di genitori e poi forze politiche.

«Ci sono condizioni di palese precarietà strutturale - spiega il Pcl nell'interpellanza - la quale si evince da una vistosa crepa presente all'interno dell'edificio, in cui versa la scuola primaria Tilli sita in via Battisti 7». Chi ha protestato si rifà anche al fatto che tutto il territorio comunale è stato, nell'anno 2006, «classificato come zona a medio rischio sismico e mancando ad oggi certificazioni riguardo alla sicurezza anti-sismica e anti-incendio della scuola in oggetto - spiegano ancora - i cittadini di Castelfiorentino, ed in particolare i genitori degli alunni della scuola citata, per mezzo del Partito comunista dei lavoratori chiedono al sindaco e agli assessori competenti in materia di fornire spiegazioni riguardo alle suddette gravi e pericolose mancanze». Chiedono anche di «attivarsi personalmente per risolvere la questione nel più breve tempo possibile, individuando i fondi necessari e facendo pressioni agli enti provinciali e regionali competenti in materia».

«Bisognerebbe poi individuare da subito un luogo idoneo conforme alla normativa vigente - spiegano ancora - dove trasferire gli alunni in attesa della messa a norma dell'edificio in questione e garantire cosi il regolare svolgersi delle lezioni». E' importante «aprire un confronto diretto e costante con i rappresentanti dei genitori degli alunni della scuola al fine di garantire la massima trasparenza e un controllo diretto dei cittadini sulle operazioni. Tutto ciò per arrivare in tempi brevi alla messa a norma dell'edificio scolastico e garantire così la sicurezza e l'incolumità degli alunni presenti».

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