Il dolore
Settimana decisiva per l'Allegri
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Manifestazione sindacale e a destra lavoratori fuori dalla fabbricaStamani assemblea a Vinci, il Pd incalza il governo
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VINCI. Inizia oggi la settimana decisiva per il futuro dei trenta dipendenti della Dismi 92 Allegri di Vinci in cassa integrazione. Entro venerdì il Senato dovrà votare la legge di stabilità all'interno della quale è previsto lo stanziamento delle risorse necessarie a prolungare di altri sei mesi gli ammortizzatori sociali in essere. Stamani dentro la fabbrica è in programma l'assemblea durante la quale i sindacati illustreranno ai lavoratori il dettaglio della situazione, alla luce delle novità emerse dopo l'ultimo incontro con l'azienda. Intanto della questione, già approdata all'esame del consiglio provinciale, si sono occupati anche i consiglieri del Partito democratico Federigo Capecchi, Silvia Melani, Maurizio Cei, Enzo Montagni e Sandro Bartaloni.
Anche loro hanno sottolineato la contraddizione del fatto che, nonostante il marchio Allegri continui ad attirare e gli ordini continuino ad aumentare, ancora non ci siano le condizioni per far sì che l'azienda torni alla piena occupazione e produzione e quindi far tornare a lavorare coloro che sono in cassa integrazione. A questa grave situazione si sommano anche le incognite relative alla legge finanziaria del governo in esame al Senato. Con una domanda d'attualità, i consiglieri del Pd hanno ricostruito anche alcune tappe della vicenda. Dopo l'accordo sottoscritto il 14 giugno scorso tra l'azienda e le organizzazioni sindacali, riguardante la cassa integrazione in deroga fino al 31 dicembre 2010 per trenta lavoratori, c'è stato un nuovo incontro fra la Rsu e la proprietà per affrontare sia le prospettive aziendali riguardanti la produzione e l'occupazione sia la situazione degli ammortizzatori sociali.
I consiglieri del Pd oltre ad esprimere piena solidarietà ai lavoratori, sperando sia in un rifinanziamento della cassa integrazione in deroga da parte del Governo centrale e in una ripresa dell'attività di produzione da parte dell'azienda, e di conseguenza di piena occupazione per i lavoratori, chiedono all'assessore competente di riferire sulla vicenda in questione e ribadiscono il proprio impegno a fianco delle parti per una soluzione della questione.
Anche loro hanno sottolineato la contraddizione del fatto che, nonostante il marchio Allegri continui ad attirare e gli ordini continuino ad aumentare, ancora non ci siano le condizioni per far sì che l'azienda torni alla piena occupazione e produzione e quindi far tornare a lavorare coloro che sono in cassa integrazione. A questa grave situazione si sommano anche le incognite relative alla legge finanziaria del governo in esame al Senato. Con una domanda d'attualità, i consiglieri del Pd hanno ricostruito anche alcune tappe della vicenda. Dopo l'accordo sottoscritto il 14 giugno scorso tra l'azienda e le organizzazioni sindacali, riguardante la cassa integrazione in deroga fino al 31 dicembre 2010 per trenta lavoratori, c'è stato un nuovo incontro fra la Rsu e la proprietà per affrontare sia le prospettive aziendali riguardanti la produzione e l'occupazione sia la situazione degli ammortizzatori sociali.
I consiglieri del Pd oltre ad esprimere piena solidarietà ai lavoratori, sperando sia in un rifinanziamento della cassa integrazione in deroga da parte del Governo centrale e in una ripresa dell'attività di produzione da parte dell'azienda, e di conseguenza di piena occupazione per i lavoratori, chiedono all'assessore competente di riferire sulla vicenda in questione e ribadiscono il proprio impegno a fianco delle parti per una soluzione della questione.
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