Il dolore
Anche il vescovo e la Fiorentina hanno festeggiato il 103º compleanno di Margherita Prosperi
La nonna di Cerreto e dei Viola
Sara Bruni
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Sopra foto di gruppo in famiglia per festeggiare il 103º compleanno e a sinistra Margherita Prosperi con il vescovo Fausto TardelliGilardino e compagni le hanno regalato una maglietta con gli autografi
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CERRETO. Gli auguri in diretta su Viola Channel, non per un compleanno qualunque, ma per i 103 anni di signora Margherita Prosperi, la cittadina più anziana di Cerreto. Nata il 5 dicembre 1907, la signora Margherita è la prima donna del comune a raggiungere i 103 anni. Un record da invidiare, poiché la signora è lucidissima di mente e, a parte qualche acciacco dovuto alla circolazione, potrebbe veramente dar filo da torcere a molti giovani. Tra i tanti che le hanno fatto gli auguri in questa giornata di festa anche don Donato Agostinelli che le ha regalato un'immagine di Santa Liberata, la compatrona del paese. Non solo, perché il parroco del paese si è presentato alla porta della festeggiata in compagnia di monsignor Fausto Tardelli che già lo scorso anno, in occasione della visita pastorale a Cerreto le aveva fatto visita.
Il vescovo della diocesi di San Miniato le ha fatto dono di un rosario proveniente direttamente dalla Terra Santa. Regali importanti ed apprezzati dalla signora Margherita che, attenta a seguire sempre gli stessi ritmi quotidiani, non manca mai ogni mattina di dire qualche preghiera, leggendo direttamente dai libretti delle orazioni che, col passare degli anni, le sono stati scritti a lettere grandi. Per i suoi cento anni, nel 2007, addirittura Papa Ratzinger aveva spedito alla festeggiata una sua foto con una preghiera. E adesso anche gli auguri dei viola. Le sono arrivati perché il nipote Manuel, ragazzino sveglio e a conoscenza della passione della nonna per la squadra gigliata, ha scritto direttamente alla sede della squadra di Firenze.
La risposta non si è fatta attendere e, mentre su viola channel sono campeggiati per tutta la domenica gli auguri alla signora Margherita, a casa le è stata fatta recapitare addirittura una maglietta viola con gli autografi dei giocatori. Dietro, la sorpresa: il numero 103 e il suo nome, proprio come si deve ad un personaggio degno di nota. La signora Margherita è cerretese da diverse generazioni e vive ad un passo dal centro insieme alla figlia Giovanna e al genero Raffaello. In paese, anche solo per nome, la conoscono tutti. Nella sua lunga vita è stata prima contadina, poi la classica massaia che approfittava dei momenti di pausa dal lavoro per mettersi a sedere, ma mai per stare con le mani in mano.
Il ricamo è stata una grande passione, poi anche per necessità, ha imparato a impagliare sedie e fiaschi, come molte altre donne della zona. Poi, con l'entrata in casa del genero Raffaello, è arrivata per lei anche la passione per lo sport, tanto che anche oggi legge ogni mattina la Gazzetta dello Sport. E tra un'occhiata e l'altra ai titoli più in vista sulla carta rosa, ha il tempo e la voglia per affrontare ogni giorno anche altre letture, come quella di Grand Hotel, che segue sempre, fin dal primo numero. Nonostante la vita spesso non sia stata tenera con lei - anni fa in un incidente ha perso tra l'altro il giovane nipote Gabriele - la signora Margherita ogni anno attende con trepidazione il 5 dicembre, il suo compleanno che i familiari, la figlia Giovanna, il genero Raffaello, la nipote Carla e tutti gli altri parenti, hanno preso a celebrare con feste degne dei grandi traguardi raggiunti.
Il vescovo della diocesi di San Miniato le ha fatto dono di un rosario proveniente direttamente dalla Terra Santa. Regali importanti ed apprezzati dalla signora Margherita che, attenta a seguire sempre gli stessi ritmi quotidiani, non manca mai ogni mattina di dire qualche preghiera, leggendo direttamente dai libretti delle orazioni che, col passare degli anni, le sono stati scritti a lettere grandi. Per i suoi cento anni, nel 2007, addirittura Papa Ratzinger aveva spedito alla festeggiata una sua foto con una preghiera. E adesso anche gli auguri dei viola. Le sono arrivati perché il nipote Manuel, ragazzino sveglio e a conoscenza della passione della nonna per la squadra gigliata, ha scritto direttamente alla sede della squadra di Firenze.
La risposta non si è fatta attendere e, mentre su viola channel sono campeggiati per tutta la domenica gli auguri alla signora Margherita, a casa le è stata fatta recapitare addirittura una maglietta viola con gli autografi dei giocatori. Dietro, la sorpresa: il numero 103 e il suo nome, proprio come si deve ad un personaggio degno di nota. La signora Margherita è cerretese da diverse generazioni e vive ad un passo dal centro insieme alla figlia Giovanna e al genero Raffaello. In paese, anche solo per nome, la conoscono tutti. Nella sua lunga vita è stata prima contadina, poi la classica massaia che approfittava dei momenti di pausa dal lavoro per mettersi a sedere, ma mai per stare con le mani in mano.
Il ricamo è stata una grande passione, poi anche per necessità, ha imparato a impagliare sedie e fiaschi, come molte altre donne della zona. Poi, con l'entrata in casa del genero Raffaello, è arrivata per lei anche la passione per lo sport, tanto che anche oggi legge ogni mattina la Gazzetta dello Sport. E tra un'occhiata e l'altra ai titoli più in vista sulla carta rosa, ha il tempo e la voglia per affrontare ogni giorno anche altre letture, come quella di Grand Hotel, che segue sempre, fin dal primo numero. Nonostante la vita spesso non sia stata tenera con lei - anni fa in un incidente ha perso tra l'altro il giovane nipote Gabriele - la signora Margherita ogni anno attende con trepidazione il 5 dicembre, il suo compleanno che i familiari, la figlia Giovanna, il genero Raffaello, la nipote Carla e tutti gli altri parenti, hanno preso a celebrare con feste degne dei grandi traguardi raggiunti.
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