Il Tirreno

Empoli

Lo sport? Un seme da cui può fiorire un uomo nuovo

Il gruppo dei vincitori (foto Orsini)
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Il gruppo dei vincitori (foto Orsini)

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 FUCECCHIO. Per lo svolgimento di un tema sul momento attuale dello sport "nel quale sono coinvolti interessi sempre più grandi, ed è travagliato da vari mali, inchieste e sospetti periodicamente ricorrenti che sembrano minacciarne la credibilità", lo studente Federico Bocchile gli ha dato anche un titolo che vuol essere un auspicio: "Lo sport: un seme da cui fiorirà un "uomo nuovo". E l'elaborato del giovane, che frequenta la classe quinta B Igea all'istituto Checchi di Fucecchio è finito nell'albo d'oro del 19º concorso a premi del Panathlon club Valdarno inferiore, riservato agli studenti di quinta nella scuola secondaria di secondo grado a Empoli, San Miniato e Fucecchio.  Questo lo svolgimento: "Cos'è veramente lo sport? Romanticamente si potrebbe definire la ricerca del benessere psicofisico attraverso l'espressione del corpo, del movimento, della competizione, che ha come colonne portanti i principi della sportività e della passione per la più antica forma di espressione fisica delle capacità umane. L'amore per le varie discipline dovrebbe essere come l'autore nelle opere di Flaubert, come Dio nell'universo: presente ovunque anche se non visibile in nessuna parte; niente potrebbe essere più bello e affascinante se il mondo sportivo fosse sempre così, ma purtroppo alcune volte è come se nell'essere umano ci fosse una piccola parte di sadismo, una ricerca di distruzione della bellezza, magari alcune volte è il troppo "amore" per questo mondo a dare sfogo ad atti di brutalità e violenza, odio e amore sono più simili di quanto si creda, anche la natura pare volercelo comunicare visto che tali sentimenti vengono prodotti dalla medesima zona del cervello, ma questa non è una scusa valida; l'amore è lasciare andare.  Non c'è niente di esaltante in un menisco rotto, in un insulto razziale, in un arbitro corrotto, in una folla inferocita. Si è perso di vista lo sport come mondo su misura per l'essere umano ed è subentrato il denaro, la ricerca di vanagloria e il vincere ad ogni costo. Sono state tarpate le ali al perfezionamento umano e alla sua crescita attraverso il sudore e la fatica, alla serenità e al benessere psicologico che derivano da dei crampi che smettono di far male; una cura morale dell'individuo dovrebbero educare ed istruire, almeno in parte, sul mondo dello sport; affiancare, magari, alla storia greca e latina, le gesta di grandi atleti dell'antichità come lo fu Milone da Crotone ed altri dei suoi tempi e insegnare che non è la vittoria a fare maturare l'individuo, ma la sua personale interpretazione dell'allenamento fisico e mentale; nelle competizioni, come nella vita, vince chi non demorde e combatte senza cedere alle lusinghe della stanchezza e del dolore.  I media dovrebbero mostrare la bellezza completa di questo mondo e non concentrarsi esclusivamente sui pochi sport d'élite. La soluzione è vestirsi di ottimismo e fiducia nei giovani, guidarli ed essi sapranno tornare alla sublimazione della bellezza attraverso i valori dell'espressione sportiva e da tutto ciò nascerà un uomo nuovo, forte nel corpo e sereno nella mente».  Da ricordare che al bravo Federico Bocchile hanno conteso il primato due ragazze: Beatrice Niccoli e Lidia Tommasini, del Conservatorio Santissima Annunziata, Empoli. A seguire Iacopo Viti (liceo scientifico Checchi, Fucecchio) e Angela Scrima (Itc Cattaneo, San Miniato).  Ex equo gli altri cinque finalisti: Marco Bandini (Itc Cattaneo), Lorenzo Corsi e Aristotele Valiani (liceo scientifico Calasanzio, Empoli), Silvia Lucchesi (Itc Cattaneo Erica). Luciano Gianfranceschi    CERIMONIA A VILLA ROSPIGLIOSI I giudici e il verdetto  E' stato svolto in classe, il compito dato dal Panathlon club Valdarno inferiore la mattina del 6 novembre. La giuria, che ha valutato gli elaborati degli studenti, classificandoli dal 1ºal 10º posto - per l'assegnazione di premi in denaro, della Banca CR Firenze, a scalare - era presieduta da Stefano Pannocchi, e composta da Luca Paolini, con gli insegnanti Dino Muraca, Renza Mariotti Banti, Monia Leone, Domenica Quaranta, Claudia Costagli, Anna Maria Spilla. E inoltre il presidente del Panathlon Club Alessandro Masoni, con Mauro Scarpellini, Paolo Briganti, Pier Ulisse Gasparri e Loris Zari. La premiazione si è poi svolta a Villa Rospigliosi di Lamporecchio.

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di Redazione web