Il Tirreno

Empoli

In arrivo pesanti rincari per finanziare gli investimenti sulla rete e rimborsare il canone di depurazione

L'acqua sarà sempre più salata

Sopra una bolletta dell’acqua e più a sinistra una centrale idrica
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Sopra una bolletta dell’acqua e più a sinistra una centrale idrica

Aumento da gennaio del 5.5%, nei mesi successivi salirà al 7.5%

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 EMPOLI. Prima il 5,5%, poi verso primavera un altro ritocco per arrivare complessivamente a quasi il 7.5% in più. Così si configura la prossima bolletta dell'acqua: con un aumento sostanzioso che peserà nelle tasche degli utenti di Acque a partire da gennaio. L'aumento concordato con l'Ato 2 andrà a finanziare per la maggior parte gli investimenti previsti sulla rete e in parte il rimborso per i canoni di depurazione che sono stati pagati indebitamente.  Il cda dell'Autorità di ambito 2 del Basso Valdarno sta per approvare le nuove tariffe per l'anno 2011. Secondo il piano di investimenti che sono stati previsti per il prossimo anno, gli utenti dovranno versare dal primo gennaio un 4% in più per un metro cubo di acqua a cui si somma poi l'inflazione programmata (e pari all'1,5%). Si ottiene dunque un 5,5%, aumento fin qui inferiore a quello di un anno fa perché gli investimenti nel 2010 hanno avuto un peso maggiore, pari al 6%.  Il piano degli aumenti tariffari, partito nel 2002, è stato calibrato rispetto alle opere da fare per rinnovare la rete idrica, interventi che non fa più lo Stato ma che devono essere finanziati dagli utenti. Acque spa ha fatto investimenti dal 2002 al 2009 per circa 300 milioni. Negli anni la quota è andata a diminuire.  Ma per il 2011 c'è un capitolo nuovo: è previsto entro l'estate un secondo rialzo dovuto a un'altra componente, quella per il rimborso degli utenti che hanno pagato il canone di depurazione pur non essendo allacciati al depuratore. Gli indennizzi a questi utenti sono stati decisi in base una sentenza della Corte costituzionale.  Ancora non è stato quantificato esattamente l'aumento che deriverà da questa voce ma si stima possa essere intorno al 1,5%-2% in più.  «Ci siamo dati una scadenza interna al 30 novembre scorso - spiega il direttore dell'Ato 2 Basso Valdarno, Alessandro Mazzei - per verificare l'entità delle richieste di rimborso che sono almeno alcune centinaia». Ancora però Acque non ha passato il dato esatto all'Ato 2.  Si stima che complessivamente la cifra da restituire potrebbe essere pari a un milione di euro. In questo caso su cinquanta milioni di metri cubi di acqua che vengono distribuiti (e venduti) nella zona di competenza di Acque, verrebbero a incidere per due centesimi a metro cubo. E quindi in percentuale tra l'1,5% e il 2%.  Tutto questo se il numero di rimborsi si manterrà sul numero di quelli attuali. Altrimenti il quadro potrebbe essere anche molto più pesante per gli utenti.  Le cifre esatte si conosceranno ad anno nuovo quando Acque e Ato 2 dovranno anche riprogettare anche alcuni investimenti sulla depurazione secondo alcune nuove indicazioni che ha disposto la Regione (e che comunque non avranno alcun effetto sulla bolletta perché si tratta solo di una diversa programmazione delle opere).

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