Il Tirreno

Empoli

L'Opg sotto inchiesta

Un corridoio interno all’ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo
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Un corridoio interno all’ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo

Il pm richiede i documenti relativi ai decessi avvenuti nell'ospedale negli ultimi cinque anni

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 MONTELUPO. La Procura della Repubblica di Firenze ha disposto l'acquisizione di documenti relativi ai decessi avvenuti dal 2005 al 2010 nell'ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo, nell'ambito dell'inchiesta sulle condizioni dei reclusi nella struttura e nel carcere di Sollicciano. L'indagine è stata aperta alcuni mesi fa in seguito a un esposto della Camera penale fiorentina (per Sollicciano) e ai sopralluoghi negli Ospedali psichiatrici giudiziari svolti dalla commissione parlamentare d'inchiesta sull'efficienza del Servizio sanitario nazionale.  La procura ha poi chiesto documentazione al centro regionale per la salute in carcere e ha disposto l'acquisizione degli esposti in cui pazienti di Montelupo lamentano maltrattamenti.  In una nota, illustrando i motivi dell'esposto, nel giugno scorso la Camera penale ricordava tra l'altro che «a Sollicciano, alla data del 29 maggio 2010 risultavano recluse 957 persone, a fronte di una capienza regolamentare di 476 unità e tollerabile di 760. Decine dall'inizio dell'anno i suicidi e i tentativi di suicidio».  I sopralluoghi della Commissione parlamentare, oltre all'Opg di Montelupo, riguardarono gli Ospedali psichiatrici giudiziari di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), Aversa (Caserta), Napoli, Reggio Emilia e Castiglione delle Stiviere (Mantova). I commissari riscontrarono carenze in tutte le strutture, a parte quella lombarda.  Ignazio Marino, presidente della commissione parlamentare, spiegò che, secondo lui, l'Opg di Montelupo «è una struttura da chiudere» e parlò di «situazione grave».

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