Gioco
I carabinieri sfondano la parete e trovano la fabbrica di false Vuitton
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Una parte del materiale sequestrato dai carabinieri a Spicchio1 MINUTI DI LETTURA
VINCI. I carabinieri sono entrati in un immobile di via Gramsci a Spicchio per fare un controllo, convinti che all'interno ci fosse un laboratorio cinese. Ma in un primo momento l'irruzione era sembrata inutile: nessuna traccia dei lavoratori e neanche del laboratorio. In realtà dopo pochi secondi si sono resi conto di aver fatto centro. Hanno sentito dei rumori sospetti, hanno sfondato una parete in cartongesso e si sono ritrovati davanti quello che cercavano: una fabbrica di borse contraffatte Louis Vuitton, molto simile a quella scovata soltanto due settimane fa in via Dante a Fucecchio.
Alcuni cinesi che stavano lavorando all'interno del laboratorio sono riusciti a fuggire, ma i carabinieri della stazione di Vinci sono comunque riusciti a bloccare il titolare dell'azienda, un cinese, e due suoi connazionali intestatari del contratto di affitto e presumibillmente suoi soci. Nel corso dell'operazione, sono stati sequestrati, oltre al laboratorio e a tre macchine per cucire, anche 200 kg di pelle griffata, 60 kg di fodere, accessori, bottoni, cerniere e tutto ciò che era necessario per realizzare borse contraffatte che avrebbero fruttato circa 200mila euro. Il titolare e i due soci sono stati denunciati a piede libero per la produzione di merce contraffatta. F.T.
Alcuni cinesi che stavano lavorando all'interno del laboratorio sono riusciti a fuggire, ma i carabinieri della stazione di Vinci sono comunque riusciti a bloccare il titolare dell'azienda, un cinese, e due suoi connazionali intestatari del contratto di affitto e presumibillmente suoi soci. Nel corso dell'operazione, sono stati sequestrati, oltre al laboratorio e a tre macchine per cucire, anche 200 kg di pelle griffata, 60 kg di fodere, accessori, bottoni, cerniere e tutto ciò che era necessario per realizzare borse contraffatte che avrebbero fruttato circa 200mila euro. Il titolare e i due soci sono stati denunciati a piede libero per la produzione di merce contraffatta. F.T.
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