Ecco i risultati di un lavoro svolto dal Comune nell’arco di un anno con le agenzie educative Kappaerre e Agrado
Sesso e contraccettivi, più ferrate le donne
Filippo Cioni
Indagine su adolescenti e adulti, i maschi amano soprattutto le chat line
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EMPOLI. Insegnare sesso a scuola diventa quasi una necessità. O almeno è quanto sembra emergere da uno studio - presentato ieri in occasione della giornata mondiale contro l'Aids - voluto dal Comune ed effettuato dalle agenzie educative Kappaerre e Agrado. Un lavoro che ha interessato sia grandi (frequentatori di circoli Arci) che piccini (gli alunni delle medie Busoni-Vanghetti). Il progetto si chiama "Consapevolmente" e ha coinvolto nove classi di studenti tra gli 11 e i 15 anni di età. Quelli interessati dal 2009 sono stati in totale 300. Cinquanta hanno continuato con il nuovo ciclo di incontri avviato a settembre di quest'anno. Come detto, però, la ricerca ha interessato anche altre fascie di età e in particolare quella di over 50 intervistati (grazie alla collaborazione dell'Arci) all'interno dei circoli dislocati nell'Empolese. Le domande riguardavano vari aspetti delle tematiche legate al sesso e gli esiti non sono stati del tutto soddisfacienti. Informazioni sul sesso. In generale secondo i risultati del reportage, quando si parla di informazioni sul sesso sono gli uomini a conoscere in maniera più che sufficiente la tematica. Il campione femminile tende a mostrare invece maggiore "pudore" nell'affrontare la questione riferita alla sessualità. Con chi parlano. Quando si tratta di parlare di sesso con qualcuno quel qualcuno per gli intervistati sono generalmente gli amici o le amiche. Il campione femminile over 50, in particolar modo, individua in amici e parenti i referenti preferiti dove parlare della dimensione sessuale. Contrariamente alle donne, i maschi trovano spesso invece un canale di dialogo nelle chat line. Di cosa parlano. Le donne solitamente esprimono molto interesse nell'approfondire il tema degli aspetti psicologici della sessualità e delle malattie sessualmente trasmissibili, oltre a chiedere un confronto sui metodi contraccettivi. Gli uomini invece si sono mostrati più interessati al tema del rapporto sessuale e degli orientamenti sessuali. È stato notato in maniera interessante come l'omosessualità maschile desti molto più interesse di quella femminile che, durante gli incontri, non è mai stata presa in considerazione. Dunque per il campione contattato l'omosessualità ha una caratteristica del tutto maschile. Quali contraccettivi. Sono le signore a possedere una maggiore conoscenza dei contraccettivi, soprattutto quelli femminili come la "pillola", la "spirale" e il "diaframma". Il coito interrotto rappresenta uno dei metodi maggiormente conosciuti a maschi e femmine, come l'uso del preservativo. Durante gli incontri, inoltre, è emerso come gli intervistati intendono chiaramente la differenza tra partner occasionale e stabile; con il primo è emerso come sarebbe opportuno dotarsi di preservativo, mentre nel secondo caso il coito interrotto è il comportamento più frequente. Tutti si sono poi rivelati concordi nel dire che i contraccettivi vanno usati ed è importante sapere come funzionano. Aids. Quando si parla di Aids il campione maschile attribuisce le cause di contagio al contatto di sangue infetto, alla frequentazione di un partner sieropositivo e soprattutto a rapporti sessuali non protetti. Dal sondaggio è emerso come in generale il campione possiede una buona conoscenza di come si trasmette la malattia. Aids che resta con la sifilide quella più conosciuta e in generale il campione nella sua totalità individua nel preservativo il contraccettivo più efficace.
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