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Pasti gratis a casa un servizio grazie a Comune e volontari
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EMPOLI. Pasti gratis e a casa. Domani dalle 9 alle 12,30 al cenacolo degli Agostiniani si tiene l'illustrazione del progetto "Pronto in tavola" che è partito e che il Comune è intenzionato a proseguire. All'inconto ci sarà Andrea Campinoti, presidente della Società della salute di Empoli, e verranno presentati i risultati della sperimentazione avviata a Empoli (con un video che racconta il progetto e i suoi protagonisti) l'esperienza della collaborazione con i servizi sociali e alcuni servizi simili che sono partiti sia nel comune di Certaldo che in quello Montelupo Fiorentino. «L'esperienza, alla quale il Comune di Empoli garantisce un proseguimento, dimostra - spiega il consorzio Reso (Recupero solidale) - il contributo strategico che il volontariato può assumere nel quadro più ampio delle politiche di welfare». Intervengono Ismano Nucci, presidente delegazione Cesvot Empoli, Marinella Catagni presidente dell'associazione Reso., Chiara Mannucci del servizio sociale distretto sociosanitario Empoli, Elisa Gori assessore del Comune di Certaldo, Giacomo Tizzanini, assessore del Comune di Montelupo. Conclude Carlo Pasquinucci, assessore del Comune di Empoli. Il progetto ha visto come capofila l'associazione Reso, la rete di associazioni di volontariato che promuove la solidarietà sociale e diffonde la cultura del recupero, la lotta allo spreco e la tutela dell'ambiente. A finanziarlo è stato il Cesvot (Centro di servizi volontariato Toscana) che ha previsto la sperimentazione fino al mese scorso di un servizio di gratuito di distribuzione dei pasti a domicilio nel territorio del Comune di Empoli per le persone che non sono in grado di prepararsi quotidianamente un pasto appropriato. I beneficiari sono state persone anziane o disabili che hanno fatto richiesta del servizio telefonando all'associazione Reso le cui richieste sono state vagliate secondo le priorità e le disponibilità con il supporto della Asl 11. I pasti sono stati preparati dal centro cottura del Comune di Empoli che «in un'ottica di recupero e riduzione degli sprechi ha messo a disposizione a titolo gratuito le seconde portate e a titolo di cofinanziamento i primi piatti e dessert (dolce o frutta) e la manodopera di un addetto alla sporzionatura», si spiega. I volontari che hanno distribuito i pasti sono stati formati agli aspetti nutrizionali e relazionali e al rispetto della normativa vigente grazie ad un corso sulle norme igieniche e di gestione degli alimenti (Haccp e amministrazione) organizzato gratuitamente dalla Asl 11 di Empoli. Ora il servizio ripartirà perché il Comune, a quanto spiega Reso, ha garantito il proseguimento. Hanno partecipano al progetto: Comune di Empoli, Società della Salute, Asl 11, Arciconfraternita di Misericordia, Pubbliche assistenze riunite, Auser Filo d'Argento sezione di Empoli, Associazione volontari Santa Grania Onlus, Pubblica Assistenza Croce d'Oro di Limite e parrocchia di S. Maria a Limite, Agenzia per lo sviluppo Empolese Valdelsa.
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