Il Tirreno

Empoli

Invaso il centro commerciale

Marco Pagli
Alcuni momenti della manifestazione
◗
Alcuni momenti della manifestazione

Manifestazione di 400 studenti contro la Gelmini

2 MINUTI DI LETTURA





 EMPOLI. È stata un'invasione pacifica quella compiuta da centinaia di studenti del liceo Pontormo all'interno del centro commerciale. È accaduto ieri mattina, a poche ore dal voto favorevole espresso dalla Camera al ddl Gelmini. Erano circa le 8,30 quando oltre trecento ragazzi, partiti pochi minuti prima dal liceo scientifico (dove ieri mattina, come previsto, è terminata l'occupazione dell'istituto iniziata sabato scorso dopo il corteo sul ponte di Sovigliana e per le vie del centro), sono entrati dentro lo stabile di via Sanzio e si sono piazzati nella corte esterna.  Un'azione estemporanea con lo scopo di mantenere i riflettori ancora accesi sulla protesta studentesca contro la riforma della scuola. Chi pensa che l'approvazione del provvedimento in uno dei due rami del Parlamento abbia raffreddato gli animi, dunque, si sbaglia di grosso. «La nostra, ovviamente, non voleva essere un'occupazione del centro commerciale - spiegano i rappresentanti del Pontormo - e non lo è stato. Piuttosto un momento di incontro e discussione su come proseguire la mobilitazione dopo il passaggio della legge alla Camera, che in qualche modo coinvolgesse la popolazione. Finora, da quando la protesta ha preso campo, noi abbiamo sempre cercato di renderla più trasparente possibile perché abbiamo bisogno che le persone sappiano e siano solidali con noi».  Così, una volta nella galleria il grosso degli studenti si è seduto e ha discusso. Mentre alcuni dei loro compagni hanno attaccato dei post-it con gli slogan della protesta sui muri e altri spiegavano ai passanti il perché della loro azione. I ragazzi sono rimasti tutta la mattinata e se ne sono andati solo alle 12,30. Un cartellone con scritto "Gelmini dacci un taglio" è stato appeso all'ingresso del centro commerciale.  «La riforma può ancora slittare, visto che manca l'approvazione del Senato - continuano - per questo, insieme agli altri studenti toscani, stiamo organizzando delle iniziative per il 9 dicembre, giorno in cui è prevista la discussione a palazzo Madama. Noi saremo sicuramente in piazza a Pisa. Ma speriamo che il voto slitti a dopo il voto di fiducia del Governo in Parlamento».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web