Il Tirreno

Empoli

Cresce il numero delle persone che si rivolgono alla mensa della Caritas

Famiglie in coda per un pasto gratis e con la vergogna di farsi vedere

Camilla Trillò
I volontari della Caritas di Castello
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I volontari della Caritas di Castello

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 CASTELFIORENTINO. Un aiuto per sostenere le famiglie bisognose e disagiate: è questo l'appello che la Caritas parrocchiale di S. Maria della Marca lancia alla comunità civile castellana. I volontari stanno portando avanti vari progetti e tra questo quello relativo alla mensa che fornisce pasti gratuiti alle persone disagiate.  «Ad oggi abbiamo circa trenta persone che ogni giorno vengono da noi per un pasto caldo - spiegano i volontari - la maggior parte di questi sono ospiti quotidiani, mentre una minoranza viene ogni tanto, magari persone di passaggio che vengono a sapere della mensa e decidono di fermarsi», spiega il responsabile Antonio Altamore. «Le persone che chiedono il nostro aiuto sono di tante nazionalità - spiega ancora - a partire dai marocchini, africani, albanesi. Ma abbiamo anche tante persone del posto che magari hanno perso il lavoro e non sanno come mandare avanti la famiglia». «Spesso, vengono intere famiglie alla disperata ricerca di un pasto caldo - va avanti il responsabile - alcune magari si vergognano e non hanno il coraggio di farsi vedere». «Questi sono momenti davvero drammatici - spiega ancora - inoltre, abbiamo alcune situazioni estreme, persone senzatetto costrette a vivere per strada, o in casa abbandonate, e che alle 12 arrivano da noi. Ma la cosa più preoccupante è che da quando abbiamo iniziato, un anno fa circa, ad oggi, la situazione si è sempre aggravata: le richieste aumentano, soprattutto tra le persone del posto, in linea con la crisi più generale che interessa la società». Per adesso la Caritas riesce ad aprire soltanto quattro volte a settimana, dal lunedì al giovedì. Alle 12.30, quando si aprono le porte, ci sono già diverse persone fuori ad aspettare. «L'appello che rivolgiamo ai nostri concittadini - conclude Altamore - è quello di impegnarsi, ognuno in base alle proprie possibilità, a darci una mano. Oltre all'aiuto economico raccogliamo alimenti, vestiti usati e anche libri di testo, perché molte famiglie non riescono a permettersi i libri per i figli. Le situazioni disagiate sono tante, e per provare ad aiutare queste persone ci vuole l'impegno di tutti. Magari, così, potremo riuscire ad aprire la mensa anche nei restanti tre giorni della settimana». I pasti offerti dalla Caritas, oltre ovviamente all'impegno economico dei volontari, vedono l'aiuto dei soci Coop; infatti, circa il 50% degli alimenti, viene messo dalla Coop e poi offerto alla Caritas. Ed anche la Panmod di Montaione partecipa offrendo pane e schiacciate. Oltre alla mensa la Caritas offre il centro di ascolto in cui i volontari approfondiscono le problematiche delle persone che decidono di confidarsi e anche un servizio di dopo-scuola rivolto ai bambini.

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