Il Tirreno

Empoli

Consiglio comunale aperto all'istituto superiore Enriques

I ragazzi dell’Enriques per la festa della Toscana (foto Di Stefano Spinelli)
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I ragazzi dell’Enriques per la festa della Toscana (foto Di Stefano Spinelli)

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 CASTELFIORENTINO. "Abbiamo fatto l'Italia. Ora si tratta di fare gli italiani". Con un richiamo all' affermazione attribuita a Massimo D'Azeglio, promossa al ruolo di frase-simbolo di una nazione italiana che nel 1861 rimaneva ancora da costruire nella cultura e nella coscienza di un popolo, si è svolto all'istituto Enriques il Consiglio comunale aperto, convocato in occasione della Festa Toscana.  Una festa quest'anno dedicata al tema dell'Unità nazionale, e che a Castelfiorentino è stato affrontato da una particolare angolazione: i flussi migratori, che hanno svolto un ruolo non trascurabile nell'integrazione culturale e linguistica dell'Italia.  Un sentimento di commozione ha accompagnato l'inizio della seduta, scandita dall'inno nazionale e da un minuto di silenzio osservato per rendere omaggio alla scomparsa di Mario Monicelli. Sono poi seguiti i vari interventi, come quello dello storico Antonio Casali, dell'ex sindaco Mario Cioni, del direttore Caritas di Firenze Alessandro Martini, dei capigruppo consiliari Dei (Pd) Zunino (Rc) e Tricarico (Pdl), ed infine del Sindaco, Giovanni Occhipinti.  Mario Cioni ha reso poi testimonianza di quella "cultura dell'accoglienza" che caratterizzò Castelfiorentino a partire dagli anni Cinquanta, in perfetta continuità con quello spirito di solidarietà che aveva origini nel mondo rurale.

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