Proteste
Consegnato il S. Andrea d'oro
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Il sindaco con suor Rita e dietro Bugetti Il premio è andato alla "Piccola casa" e a "Noi da grandi"
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EMPOLI. La diciassettesima edizione del Sant'Andrea d'Oro si è conclusa con i cori dei ragazzi dell'associazione "Noi da grandi" e degli ospiti della Piccola casa della divina provvidenza del Terrafino, le due realtà impegnate nel mondo del sociale cui l'amministrazione comunale di Empoli ha deciso di conferire la massima onorificenza cittadina. Luciana Cappelli, sindaco di Empoli, ha consegnato il Sant'Andrea d'Oro nelle mani di suor Rita Anselmi, della Piccola casa, e di Corrado Bugetti, presidente dell'associazione "Noi da grandi". La Piccola casa della divina provvidenza di Terrafino svolge un prezioso lavoro di accoglienza, di sostegno e di aiuto nei confronti di minori e donne che si trovano a vivere situazioni di difficoltà. L'associazione "Noi da grandi", nata nel 2008 su iniziativa di alcuni genitori di ragazzi portatori di handicap, attraverso una serie di attività (tra cui il teatro, la ginnastica, il ballo e lo sport) porta avanti un progetto che investe e scommette sull'autonomia dei ragazzi disabili, realizzando un appartamento nel quale i ragazzi possono abitare per alcuni periodi. «Abbiamo deciso di assegnare questo riconoscimento a due realtà accomunate da valori importanti e tanto più decisivi nella società di oggi e nell'idea di comunità che vogliamo realizzare e mantenere per il futuro - ha detto il sindaco Cappelli leggendo le motivazioni del premio - e questi valori sono l'accoglienza, con cui ci si riconosce nei bisogni dell'altro e ci si impegna a risolverli nell'interesse di tutti; la dignità della persona umana come valore assoluto, da qualsiasi situazione questa provenga e qualsiasi siano i suoi mezzi e le sue potenzialità per affermarsi nella società; l'apertura all'altro con la curiosità di capire, conoscere ed imparare».
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