Sicurezza
In pochi minuti quindici contravvenzioni in piazza Vittorio Veneto
Rivolta per la raffica di multe «Così ci fate chiudere i negozi»
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Lintervento di ieri mattina dei vigili in piazza Vittorio Veneto e il divieto di transito allingresso di Poggio Salamartano 2 MINUTI DI LETTURA
FUCECCHIO. Ha telefonato al sindaco Claudio Toni, direttamente dalla piazza. Enrico Favilli, ex capitano di Borgonovo, ha dato voce ieri mattina a una protesta che stava investendo tutta piazza Vittorio Veneto e anche le due agenti della polizia municipale, che stavano multando le auto in sosta: una quindicina per 38 euro ciascuna. «È stata una retata» tuonano cittadini e commercianti. In pochi minuti la maggior parte dei vetri delle auto aveva il foglietto verde e il bollettino bianco da pagare. Qualcuno era uscito di corsa, per il passaparola, dalla biblioteca comunale, dove i genitori il sabato mattina accompagnano i figli, ai quali bengono lettono le fiabe. Qualcun altro in vista al museo non ha fatto in tempo. E non è stato risparmiato neanche chi faceva la spesa all'unico negozio di alimentari, o colazione al bar. Le vigilesse hanno chiesto rinforzi, oltre a indicare i cartelli stradali esposti da qualche mese in vari punti della piazza. Vi si legge: divieto di sosta dalle 0 alle 24, dunque per tutta la giornata, nei giorni feriali, e dalle 20 alle 8 nei giorni festivi (eccetto autorizzati). Divieto d'accesso e divieto di sosta nei giorni festivi. Non se l'aspettava nessuno. «Potevano fischiare, essendo la prima volta, avvertirci. Così non è giusto, finiranno per far morire il paese alto che è già deserto», sono stati i commenti di Icchio, il fabbro che ama il centro storico. Un altro negoziante ha chiesto se nel caso un cliente avesse da ritirare merce ingombrante, poteva contare su un permesso. Gli è stato risposto che verrà valutato caso per caso; ma pare di capire che non si può nemmeno sostare un momento. E sono sorti paragoni con il vicino poggio Salamartano, dove c'è all'imbocco il divieto di transito, e ha anche gli stalli che fuoriescono dalla pavimentatura, ma è poco (o niente) controllato. Ma attenzione: oggi, domenica, potrebbe toccare allo spiazzo tra la chiesa Collegiata e quella delle monache, dove i Cadolingi tenevano corte. E dove ora è comodo parcheggiare per recarsi alla messa, quando piove. La tolleranza sembra finita. Nella piazza, detta dei Caduti quando c'era il monumento, qualcuno ha provato invano a obiettare che i cartelli sono ai lati della piazza, mentre le auto parcheggiate al centro. Cavilli che non hanno minimamente preoccupato la polizia municipale, impegnata a far rispettare il divieto. Un'altra negoziante ha detto ai vigili che porterà le chiavi in municipio: «La sopravvivenza è già difficile, figuriamoci con queste retate».
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