Il dolore
Lartista Luca Vitone protagonista alla fattoria Montellori
L'arte nel verde
Luciano Gianfranceschi
◗
Lartista Luca Vitone Rivitalizzata un'aia in disuso a ridosso del Padule
2 MINUTI DI LETTURA
FUCECCHIO. Tra gli indizi della riscossa del verde c'è anche l'arte contemporanea. Sarà che siamo nella fattoria Montellori a ridosso del Padule, sarà che l'artista Luca Vitone si mette in rapporto con i luoghi, fatto sta che ha rivitalizzato l'aia, spazio inutilizzato, con un'aiola presso la quale una seduta consente di accomodarsi quando si parla, si legge, si pensa... o si degusta un risotto allo zafferano. «Ho pensato allo zafferano, 570 bulbi - osserva l'artista, 46 anni - quale elemento del cibo, che insieme alla musica non conosce frontiere. Siamo ospiti di produttori di vini, e dunque nell'aiuola un fiore commestibile è un giusto segno d'ospitalità. Ma siccome lo zafferano è soltanto autunnale, in primavera sarà la volta della calendula. Entrambe le piante sono non soltanto belle da vedere, ma anche utili al nostro fabbisogno: lo zafferano, il piacere del palato; mentre la calendula è officinale, per tisane e creme, il bisogno del corpo. Un po'... come il vino, no?». È stato prorogato a oggi l'ultimo giorno per il pubblico che vuole vedere (su appuntamento) l'opera d'arte. Sabato della settimana scorsa c'è stata l'inaugurazione. Sorprendente come un'aiuola fiorita in autunno torni a far pulsare l'antica aia. E la seduta su cui accomodarsi è invitante, per stare vicino al piccolo prato di zafferano. Qualcuno si è complimentato con Maria Carla Rosselli, vedova di Bepi Nieri. Il cui figlio, Alessandro, dichiara con soddisfazione: «E' un lavoro bellissimo perché dà una gran gioia agli occhi, lo spazio era troppo grande, ora ci torneremo volentieri. Il muretto in mattoni rossi dà il nome al "Convivio", un luogo dove si può stare all'aperto». «Bravo Vitone, ci ha riportato indietro nel tempo. Quando in questo posto di memoria come è un'aia contadina l'incontro finiva con una bella mangiata, o un'allegra bicchierata. Il suo messaggio è semplice ed efficace, degno di un vero artista - aggiunge Eva Perini Nieri, accanto alla vice preside Anna Zalli dell'istituto Calasanzio a Empoli -. Vitone ha avuto buon esito anche a scuola, allorché per il "Progetto d'insegnamento dell'arte contemporanea" ha incontrato i giovani studenti. Un successo che qui ha... rinverdito». Vitone ha al centro della ricerca artistica il complesso rapporto con il territorio, e le trasformazioni susseguenti a nuovi caratteri culturali sulle tradizioni locali. Il prossimo impegno sarà a Mosca per il museo d'arte contemporanea in aprile 2011, quando a Montellori cominceranno a fiorire le calendule.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
