Sicurezza
Dalle superiori un sit-in per sensibilizzare la città rispetto ai tagli della Gelmini
Seduti in piazza col libro in mano protesta di trecento studenti
Marco Pagli
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Hanno protestato con i libri in mano 2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Sono arrivati, cartelle in spalla, hanno estratto un libro di testo e si sono seduti. Niente campanella, nè cattedra, nè tantomeno aule. Per oltre 300 studenti delle superiori empolesi un gesto abituale come leggersi un volume scolastico, ieri mattina in piazza della Vittoria, ha assunto il sapore della protesta. Una protesta eloquente e originale, che dice molto della consapevolezza degli studenti degli istituti superiori dell'Empolese Valdelsa. «Cosa chiediamo? È semplice, la possibilità di poter continuare a studiare e apprendere - spiegano alcuni rappresentanti - cosa che viene seriamente pregiudicata con la riforma in atto, che taglia personale e risorse e con queste la qualità dell'istruzione pubblica italiana». Ad animare il sit-in di ieri mattina sono stati i ragazzi del Pontormo, del Ferraris e del Brunelleschi, a cui se ne sono aggiunti altri del Virgilio e dell'Enriques di Castelfiorentino. Mentre gli studenti del Fermi, che pur hanno aderito all'iniziativa, non sono potuti essere presenti perché impegnati con l'elezione dei nuovi rappresentanti. Quelli del polo di via Sanzio si sono ritrovati alle 8 nel piazzale della scuola e hanno marciato, rigorosamente sui marciapiedi per non creare disagio al traffico, fino a piazza della Vittoria dove c'erano ad attenderli quelli del geometra e del classico. Alle 9 è andata in scena la protesta: i ragazzi, sfidando il freddo che a quell'ora era pungente, si sono seduti per terra con un libro di testo fra le mani. Alcuni di loro hanno esposto le loro opinioni a proposito della riforma ai compagni, mentre altri distribuivano volantini ai passanti. Molti quelli che, incuriositi, si sono avvicinati al presidio per chiedere informazioni. «Il sit-in è pienamente riuscito - commenta Simone Londi del Pontormo - l'obiettivo era quello di portare la nostra protesta contro il decreto Gelmini al di fuori delle scuole per sensibilizzare la cittadinanza ad un problema che riguarda tutti. Abbiamo distribuito centinaia di volantini alle persone che si sono avvicinate al presidio e in molti ci hanno anche dato solidarietà». La protesta studentesca, finite occupazioni e autogestioni, va avanti. E oggi pomeriggio alcuni ragazzi parteciperanno ad un incontro a Lucca tra studenti da tutti gli istituti toscani per discutere su come portare avanti la mobilitazione.
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