Il dolore
Proteste non stop ma si torna a fare lezione
Marco Pagli
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Due momenti del sit-in dei ragazzi del Ferraris in piazza dei Leoni E i docenti del Pontormo non garantiscono più le gite scolastiche
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EMPOLI. Stop alle gite, no alle ore di supplenza e ai corsi di recupero, estensione del comodato gratuito dei libri per gli studenti. I docenti del liceo Pontormo di Empoli manifestano così il loro dissenso alla riforma Gelmini: «Considerando - si legge nel documento approvato a larga maggioranza dai professori - che le forme tradizionali di lotta nelle scuola sono ormai inefficaci», è stato deciso almeno per l'anno scolastico in corso che «sarà attuato il blocco delle attività di organizzazione e partecipazione ai viaggi di istruzione e agli scambi culturali, oltre a tutte le uscite giornaliere o mattutine. Si tratta di una decisione sofferta (in quanto consapevoli del loro valore didattico e formativo) ma siamo obbligati dalla situazione sempre più difficile in cui viene a trovarsi la scuola pubblica. Rifiuteremo le ore di supplenza oltre le 18 ore settimanali, così come di tenere corsi di recupero; (se i corsi verranno comunque fatti dalla scuola, i docenti si adoperaranno perché vengano affidati a personale precario, interno od esterno all'istituzione); esamineremo inoltre a fondo il problema dei libri di testo per un eventuale blocco, sia pure articolato e da attuare al momento opportuno, delle procedure per l'adozione degli stessi; o comunque cercheremo di estendere le procedure per il comodato gratuito dei libri per gli studenti». Intanto la protesta studentesca sta piano piano rientrando, ma allo stesso tempo... continua. Si esauriscono, insomma, in quasi tutte le scuole i blocchi alla didattica. Ma i ragazzi stanno portando avanti forme di mobilitazione alternative, che permettano loro di mantenere visibilità e compattezza. Di nuovo sui banchi. Torneranno a far lezione questa mattina gli studenti del Ferraris e del Brunelleschi. I primi hanno chiuso l'occupazione ieri facendo un sit-in di protesta in piazza Farinata a cui hanno partecipato in un centinaio. I ragazzi, inoltre, hanno ottuneto dalla preside il permesso di poter utilizzare un'aula all'interno della scuola per riunirsi durante il pomeriggio e discutere su come portare avanti la mobilitazione. Stop al presidio anche per i geometri, che domattina faranno lezione e nel pomeriggio si impegneranno a pulire la scuola. «Vengono tagliati i fondi? - spiega Arianna Cappellini, rappresentante - E allora ci pensiamo noi a rendere le nostre aule più pulite e confortevoli». Continuano le lezioni al Pontormo, ma i ragazzi stanno preparando per domani un sit-in in un luogo pubblico della città. Anche al Fermi, dopo che ieri il loro tentativo di occupare ha trovato l'opposizione di preside e forze dell'ordine, la didattica va avanti. Così come al Checchi, dove la prossima settimana ci dovrebbe tenere un'assemblea con l'intervento delle istitutzioni, e al Da Vinci. Ancora in agitazione. Sono gli studenti dell'Enriques che proseguiranno con l'occupazione fino a sabato. Mentre i ragazzi del Virgilio anche oggi saranno in autogestione, dopo la giornata di ieri, con gruppi di lavoro sulla riforma. Domani torneranno sui banchi. Interrogazione all'ufficio scolastico. L'hanno fatta gli studenti del Brunelleschi, a proposito del ripristino del vecchio ordinamento negli istituti tecnici e professionali. I ragazzi si chiedono perchè, nonostante il Tar abbia disposto l'illegittimità del taglio agli orari previsto dalla riforma in questi istituti e il Consiglio di Stato abbia confermato la sentenza, l'ufficio scolastico provinciale abbia ugualmente accolto il nuovo ordinamento.
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