Il dolore
Illustrato da un funzionario regionale il progetto per la depurazione
Il Tubone ai raggi X
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Impianto di depurazione Consiglio comunale dedicato al maxi impianto
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FUCECCHIO. Missione impossibile, oppure missione congiunta, quella di sostenere l'industria conciaria e i posti di lavoro, ma anche il Padule e l'ambiente? Se n'è parlato nel corso del consiglio comunale aperto sul progetto cosiddetto "tubone", per migliorare la depurazione. E' stato aperto dal sindaco Claudio Toni, richiamando l'attenzione sulla preoccupazione per le varie incognite, tra le quali quella che i tre attuali gestori dei depuratori - le associazioni conciatori di Fucecchio (depuratore Ponte a Cappiano), Santa Croce (Aquarno) e Ponte a Egola (Cuoio Depur) - entro la fine dell'anno ottengano una deroga. Altrimenti la gestione potrebbe venire affidata con un bando europeo. Molto dettagliata e chiara la relazione dell'ingegner Franco Gallori della Regione, che ha evidenziato che 47 piccoli depuratori verranno dismessi e che ai tre del Valdarno saranno aggiunti quelli di Valdera e Valdinievole. Quanto a quelli che ci riguardano da vicino, e che ora svolgono la medesima funzione di depurazione, saranno specializzati per valorizzarne l'efficienza: a Ponte a Cappiano la depurazione delle acque civili della Valdinievole è in grado di fornire acque reflue depurate per l'alimentazione delle industrie nel comprensorio del Cuoio. Il depuratore Aquarno farà il primo ciclo di trattamento depurativo spinto su tutte le acque reflue di riva destra e sinistra nel comprensorio del Cuoio. Infine l'impianto Cuoiodepur farà un secondo trattamento depurativo delle acque reflue industriali e il trattamento anche alle acque reflue provenienti da Valdera ed Empoli. Quanto all'acqua del Padule, Gallori ha aggiunto che è pessima e necessita di un presidio per salvaguardarla, e dunque con l'operazione Tubone - che coinvolge 52 comuni - l'ambiente può soltanto migliorare. Tra gli interventi, il presidente del consiglio comunale Marino Lupi ha dato la parola a: Piero Maccanti direttore di Assoconciatori; Turini del Centro di ricerca del Palude; Stefano Civetta sindacalista Cgil; Alessio Sabatini capogruppo Pd; Mario Lupi capogruppo Pdl e altri. Buon ultimo Riccardo Cardellicchio, che parlando a titolo personale come giornalista e scrittore, nonché ambientalista innamorato del Padule, ha ribadito l'appello insieme allo storico Adriano Prosperi per fare diventare il Padule un parco naturale di valenza almeno regionale. Appello sottoscritto nelle ultime ore anche da Renzo Mazzetti, ex sindaco di Monopoli, e Marcello Cavallini dell'Arci Zona Cuoio. L.G.
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