Il Tirreno

Empoli

Internet, avviso ai naviganti

Marco Pagli
Giovani al computer in un internet point
◗
Giovani al computer in un internet point

L'Aduc: attenti a quel sito, sembra gratis ma costa caro

3 MINUTI DI LETTURA





 EMPOLI. Internet è sicuramente lo strumento del secolo, un enorme catalizzatore di informazioni e opportunità. E non è un caso che quest'anno il web abbia pure ricevuto una forte candidatura al Nobel per la pace. Ma, di contro, è altrettanto vero che internet in questi anni è sempre più diventato una giungla per molti utenti più o meno esperti.  Ne sanno qualcosa le decine di famiglie dell'Empolese Valdelsa che in queste settimane hanno ricevuto o stanno per ricevere un sollecito di pagamento dalla società Euro Content che fornisce il servizio per scaricare software attraverso la piattaforma easy-download. Basta un attimo di distrazione, la presunzione di stare accedendo a un servizio completamente gratuito, si forniscono i propri dati e ci si ritrova dopo poche settimane a dover pagare un conto di 96 euro, a cui se non si assolve subito se ne aggiungono cinque per le spese di sollecito. E senza avere firmato niente.  Funziona così: un utente fa una ricerca tramite Google per scaricare programmi già di per sè gratuiti e gli appare come primo risultato il sito di easy-download, che per essere lì ha acquistato il servizio Adwords del motore di ricerca. Cliccando sul link si viene reindirizzati su una pagina ponte dove si richiedono alcuni dati (il nome, il recapito, l'indirizzo e-mail, il numero di telefono e la data di nascita) per avviare il download dei programmi. Il navigatore pensa di stare espletando una mera formalità e inserisce tutte le informazioni richieste, ma in realtà sta stipulando un contratto le cui condizioni sono spiegate a fondo pagina in grigio su bianco con un carattere piuttosto piccolo rispetto al resto. Subito dopo arriva una mail di conferma, dove si precisa che entro 10 giorni è possibile rescindere il contratto, quindi trascorso circa un mese giunge il primo sollecito di pagamento.  Della faccenda si sta occupando da alcuni mesi l'Aduc, che dal maggio scorso ha ricevuto migliaia di segnalazioni da parte di cittadini rimasti intrappolati in questa rete. E da luglio ha aperto un'istruttoria per presunta pratica commerciale scorretta pure l'Antitrust, che a febbraio 2011 si pronuncerà. A chi abbia ricevuto il sollecito, comunque, l'associazione dei consumatori consiglia di non pagare dal momento che ritiene il consenso al contratto viziato, nonostante l'utente abbia avuto la possibilità di accorgersi dell'onerosità dello stesso.  «Questo sito ha trovato furbescamente il modo di far pagare ciò che in rete è completamente gratuito - spiega Domenico Murrone dell'Aduc - traducendo la parola "registrati" con "pagami 96 euro all'anno". Ma oltre a coloro che ci sono cascati, ci sono anche persone letteralmente truffate perché magari i loro dati sono stati inseriti da una terza persona e si sono visti recapitare lo stesso il sollecito. Questo tipo di stipula ingannevole e viziata è sempre più comune sul web e per questo è necessario fare attenzione. L'Antitrust ha già avviato un'istruttoria, ma in attesa di questa invitiamo a non pagare ed eventualmente a mandare una raccomandata di diffida alla società. Non è facile difendersi da queste insidie perché mancano gli strumenti giudiziari adatti. In ogni caso non conviene procedere con una azione giudiziaria perché questa società ha sede legale in Germania e ha registrato il proprio dominio in Arizona (Usa), quindi una eventuale sentenza di condanna dovrebbe attraversare le legislazioni di tre paesi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web