Il Tirreno

Empoli

Il presunto omicida su Facebook

La pagina che invita a registrarsi tra gli amici di Ubaldo Voli su Facebook
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La pagina che invita a registrarsi tra gli amici di Ubaldo Voli su Facebook

Alla vigilia dell'udienza preliminare Voli cerca amici su internet

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 EMPOLI. Il messaggio arriva in posta elettronica da un indirizzo siglato Ubaldo Voli, il nome dell'uomo che la polizia ritiene essere l'assassino di Mara Furlan. La mail, nella cornice grafica di Facebook, invita a iscriversi al social forum per diventare suo amico. C'è anche la sua foto e tutto è predisposto per registrarsi come suo amico.  In realtà la pagina con il relativo profilo di Ubaldo Voli su Facebook non c'è ancora. E forse quella che era un'intenzione potrebbe rimanere sulla carta, visto che presto questo settantaduenne potrebbe ritrovarsi ad avere ben altro a cui pensare. Domattina infatti è in programma l'udienza preliminare davanti al gup del tribunale di Firenze nella quale il giudice dovrà decidere se rinviarlo a giudizio per l'omicidio di Mara Furlan, l'odontotecnica scomparsa da casa il 24 novembre 2007 e trovata morta l'8 dicembre successivo nei boschi di Castra, poco lontano dalla sua villetta di Spicchio.  Voli da mesi è un uomo libero, nel senso che è stato scarcerato e attende l'udienza davanti al gup senza particolari restrizioni. Può dunque andare in giro, telefonare, fare vita sociale, anche su internet. Ma fa comunque una certa impressione scoprire che cerca - o si appresta a cercare - amici sul web con cui condividere fotografie, pensieri, ricordi.  Proprio sabato scorso è stata pubblicata la sentenza della corte di cassazione con cui si stabilisce che un indagato agli arresti domiciliari possa sì collegarsi a internet ma non iscriversi a Facebook e tantomeno cercare amici attraverso il social forum.  «Non so se abbia davvero aperto una pagina su Facebook - dice il suo avvocato Saverio Giangrandi - ma non è sottoposto ad alcuna misura restrittiva e quindi può comunicare con chi vuole e come vuole».  Voli è stato scarcerato per motivi di salute. In questi mesi sia la difesa che il pm hanno prodotto numerose perizie, da quelle medico legali, a quelle informatiche, a quelle calligrafiche. «Per quanto riguarda il momento in cui la donna è stata uccisa - spiega l'avvocato di Voli - due periti su tre, compreso uno anche del pm, ci dicono che la donna, quando venne ritrovata uccisa, era morta da tre, al massimo quattro giorni. Dunque questo dato fa cadere tutto il castello accusatorio contro Voli. Bisogna chiedersi allora cosa ha fatto Mara Furlan dal 24 novembre al 3/4 dicembre». Per questo motivo, conclude l'avvocato Saverio Giangrandi «siamo fiduciosi delle nostre perizie e chiediamo il proscioglimento di Voli».

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