Il Tirreno

Empoli

Muore nell'auto guidata dalla figlia

Francesco Turchi
Muore nell'auto guidata dalla figlia

La macchina finisce contro un albero, la madre perde la vita sul colpo

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 CERRETO GUIDI. La donna alla guida perde il controllo della sua Fiat Punto, che si schianta contro un cipresso in via Piave a Cerreto Guidi. È ferita, ma riesce ad uscire con le sue forze dall'abitacolo. Subito però si accorge che la sua mamma, che era seduta accanto a lei nell'auto, non risponde. Chiede aiuto, arrivano i soccorsi. Ma per Maria Assunta Errico, 87 anni, di Sovigliana non c'è più niente da fare.  La tragedia si è consumata nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 14.40. Le due donne - secondo una prima ricostruzione - stavano percorrendo via Piave in direzione Cerreto Guidi-Lazzeretto, quando all'improvviso la figlia, 59 anni di Castelfiorentino, ha perso il controllo della Fiat Punto, proprio all'altezza dell'ex fabbrica di borse Enny.  Probabilmente è bastata una banale distrazione. La ruota anteriore destra entra nella fossa. Proprio in quel punto inizia un breve filare di cipressi. La Fiat Punto si schianta contro il primo albero. L'impatto è tremendo. La donna che era alla guida riesce a uscire dall'auto con le sue gambe e capisce subito la gravità delle condizioni della mamma. È ferita, chiede aiuto. Si fermano alcuni passanti, che chiedono l'intervento del 118.  In pochi minuti arrivano sul posto un'ambulanza della Misericordia di Vinci, l'automedica di Fucecchio e i vigili del fuoco di Empoli. Ma il cuore di Maria Assunta Errico, vedova, madre di cinque figli, cessa di battere subito dopo nonostante i tentativi disperati dei soccorritori di rianimarla. Niente miracolo: le lesioni riportate dalla donna nell'impatto dell'auto contro il cipresso sono fatali.  Sul posto arrivano anche i carabinieri di Cerreto Guidi, supportati dal nucleo radiomobile di Empoli per effettuare i rilievi e cercare di ricostruire la dinamica del tragico fuori strada, mentre nel frattempo la polizia municipale cerretese si occupa della gestione della viabilità, che resta bloccata a lungo in entrambi i sensi di marcia.  Intanto la figlia è sconvolta, non si dà pace. Viene fatta salire sull'ambulanza, è consapevole che la mamma è morta. Prima di essere trasportata all'ospedale San Giuseppe di Empoli per accertamenti, viene anche sottoposta, come avviene sempre in questi casi, all'etilometro. Ma l'esito è negativo. L'alcol non c'entra niente. Così come le condizioni dell'asfalto di via Piave, una strada che in passato è stata più volte al centro di polemiche per la sua pericolosità, soprattutto per i pedoni a causa della mancanza di marciapiedi. Via Piave è piuttosto stretta e molto transitata; spesso ha fatto da teatro a incidenti, talvolta anche mortali.  Ma tutto questo stavolta passa in secondo piano. È vero anche che alcune ore prima era piovuto, ma il fondo stradale - quando la donna ha perso il controllo dell'auto - era già quasi asciutto.  A causare la tragedia è stata probabilmente una banale distrazione, che ha causato la perdita del controllo della Punto, che è entrata con la ruota anteriore e posteriore nella fossa per poi concludere la sua corsa contro il cipresso. La sfortuna ha fatto il resto.  La figlia - che è anche l'unica testimone dell'incidente costato la vita a Maria Assunta Errico - si trova ora ricoverata all'ospedale di Empoli, ma le sue condizioni non destano preoccupazioni. Soltanto quando sarà dimessa e avrà superato lo shock, potrà raccontare ai carabinieri cosa ricorda di quei terribili istanti e sarà possibile ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto.

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