Sicurezza
La Confesercenti plaude alla categoria
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Andrea Bertini Bertini: è il prodotto che dall'introduzione dell'euro ha subito meno rialzi
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EMPOLI. «Il caffé al bar è il prodotto di consumo che ha subito meno rincari negli ultimi anni. E, seppure tra mille difficoltà, i baristi stanno cercando di non effettuare ritocchi ai propri listini». A difendere la categoria scende in campo Andrea Bertini di Confesercenti, che spiega la posizione degli esercizi della zona, pur evidenziando le difficoltà del momento. «Nell'ultimo decennio - spiega Bertini - molte materie prime hanno subito incrementi incredibili e questo ha comportato anche dei rincari, talvolta giustificabili, talvolta meno. Tuttavia parlare di speculazioni sul prezzo del caffé mi sembra veramente inopportuno. Prima dell'introduzione dell'euro, infatti, il costo della tazzina al bar era di 1500 lire. Considerando che sono trascorsi ben nove anni, i ritocchi sono stati davvero minimi e comunque non superiori al 30%. Altri prodotti, invece, in tanti settori sono più che raddoppiati». Ma le difficoltà per la categoria non mancano. E andare avanti è sempre più difficile. «Il settore della ristorazione vive un momento estremamente difficile - conclude Bertini - dovuto alla crisi economica che ha messo in ginocchio diversi ambiti. E proprio in questo momento così complicato credo sia giusto elogiare il fatto che proprio il prezzo del caffé in tazzina sia rimasto invariato da oltre due anni. Molti bar fuori dal centro, per esempio, praticano ancora il prezzo di 85 centesimi. E anche nel cuore di Empoli non si superano comunque i 90 centesimi. Le spese quotidiane per gestire le attività, purtroppo, hanno subito rincari notevoli». M.F.
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