Sicurezza
Aiuto agli apprendisti licenziati
◗
Il centro per limpiego in via delle Fiascaie Occhipinti: indennità di mobilità anche per loro
2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Mentre tutto l'apparato produttivo resta profondamente coinvolto dalla crisi, che colpisce indiscriminatamente ogni settore economico, la Regione prova ad allargare la rete di protezione sociale a favore delle persone che perdono il lavoro a causa del perdurare della congiuntura negativa. Con la delibera del 27 settembre pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione il 6 ottobre, è stata estesa la concessione degli ammortizzatori sociali in deroga agli apprendisti licenziati nel periodo dal 1º gennaio al 31 dicembre 2010 e che abbiano maturato presso l'impresa che ha effettuato il licenziamento un'anzianità aziendale di almeno 12 mesi, di cui almeno 6 di lavoro effettivamente prestato, compresi periodi di ferie, festività e infortuni. Grazie a questo accordo, gli apprendisti licenziati potranno beneficiare di una speciale indennità a sostegno del reddito (indennità di mobilità in deroga), analoga al sussidio di disoccupazione ordinario. «L'intervento della Regione Toscana è quanto mai benvenuto - sottolinea Giovanni Occhipinti, delegato a lavoro, formazione e sviluppo del Circondario Empolese Valdelsa - in una fase che lascia poche speranze all'ottimismo. Viene così data una risposta alle pressanti richieste che giungono dai territori e dalle parti sociali, mentre la Regione conferma il proprio impegno per ridurre l'impatto sociale conseguente al perdurare della crisi, salvaguardando i redditi delle persone con contratto di apprendistato che hanno perso il posto di lavoro e che, in mancanza di un provvedimento come questo, non avrebbero avuto diritto a nessun ammortizzatore sociale, quali indennità di mobilità o indennità di disoccupazione ordinaria. Una misura del genere è da valutare positivamente anche perché riduce ulteriormente la disparità delle misure di sostegno a favore della forza lavoro, ampliando la platea di coloro che possono beneficiare degli ammortizzatori sociali e includendo i più deboli, ovvero chi si affaccia al lavoro per la prima volta». Per ottenere il riconoscimento dell'indennità sostitutiva del reddito, le persone interessate devono presentare la domanda entro 30 giorni dalla data di licenziamento. Per le persone licenziate dall'1 gennaio al 6 ottobre 2010, cioè prima della pubblicazione sul Burt, la domanda va inviata entro il 5 novembre. La persona che fa richiesta di trattamento di mobilità in deroga deve recarsi presso il Centro per l'impiego di competenza per la compilazione e la sottoscrizione del cosiddetto "Patto di servizio integrato": in seguito a tale iscrizione, al lavoratore sarà offerta una misura di politica attiva (azioni di orientamento, formazione breve, corsi di riqualificazione professionale, ecc.) in vista di una futura ricollocazione lavorativa. La frequenza della misura di politica attiva è condizione inderogabile per l'erogazione del trattamento economico sostitutivo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
