Toscana
Si chiude la lunga stagione delle polemiche e delle dispute legali
Ultimo inverno senza teatro il Pacini può alzare il sipario
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Linterno del teatro Pacini e il sindaco Claudio Toni seduto in platea durante i lavori 3 MINUTI DI LETTURA
FUCECCHIO. Il teatro Pacini di Fucecchio sarà pronto entro il 30 novembre. Parola di sindaco. «Il direttore dei lavori Roberto Bandinelli - ha detto Claudio Toni - ci ha comunicato che entro quella data ci sarà consegnato l'immobile e penso che l'indomani saremo in grado di pubblicare il bando per la gestione di teatro e bar». Un'imbiancata ai loggiati, qualche rifinitura e i fucecchiesi - volenti o nolenti - riavranno il teatro. Il volenti o nolenti è d'obbligo dati le proteste, gli illustri interventi e gli stop che hanno costellato la storia del progetto che affonda le radici in un piano di recupero datato 1985. Il più celebre detrattore dell'opera è senz'altro Indro Montanelli. Il giornalista sostenne, in una lettera inviata all'allora sindaco di Fucecchio Florio Talini nell'aprile 1998, che «le piazze devono restare piazze e, se capita l'occasione, dovrebbero essere allargate. Anzi - aggiunse - nel nostro caso l'abbattimento consentirebbe di rivedere nella sua interezza anche la bella chiesa delle Vedute, che mi dicono recentemente ristrutturata all'interno e all'esterno». Montanelli chiedeva una piazza libera da quell'edificio che, a suo parere, costituiva un ingombro perché sottraeva luce e spazio al cuore della città. La sua posizione è diventata un po' una bandiera che il "Comitato per piazza Montanelli grande" ha sventolato per anni. I membri del comitato si sono battuti a lungo, a colpi di raccolte firme e ricorsi, per far naufragare la costruzione di quello che hanno definito "il mostro di Fucecchio" ma alla fine il Comune è riuscito, seppur con tempi molto più lunghi del previsto, a portare a termine il progetto. «Tra fine 2009 e inizio 2010 - ha detto Toni - si sono chiuse due cause importanti. Anche il Consiglio di Stato ci ha dato ragione». In passato non sono mancati i momenti in cui il progetto è vacillato pericolosamente. A maggio del 2002 la causa dei cittadini contrari alla costruzione del nuovo Pacini fu sposata dall'allora viceministro ai beni culturali Vittorio Sgarbi che invitò il sovrintendente di Firenze Domenico Valentino a «provvedere all'inedificabilità a qualunque titolo dell'area della piazza Montanelli a Fucecchio». La Sovrintendenza decretò la sospensione dei lavori il 26 giugno dello stesso anno e per avere il nullaosta per la costruzione il Comune di Fucecchio dovette aspettare fino al 21 aprile 2004, venti giorni dopo il pensionamento di Valentino. Ora però, assicurano l'assessore Sara Matteoli e il sindaco, «tutte queste polemiche sono alle spalle» e fanno parte del passato. «Credo sia nell'interesse di tutti - ha detto l'assessore - che questo nuovo spazio venga aperto al più presto». Ovviamente per vedere il primo cartellone del Teatro Pacini bisognerà aspettare la stagione teatrale 2011-2012 ma la parola fine su questa decennale vicenda - ormai sembra certo - sta ufficialmente per essere scritta.
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