Il dolore
Il sindaco Mori: anche le banche si muovano
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Il sindaco di Montelupo Fiorentino Rossana Mori «Va agevolato l'accesso al credito per realizzare questi impianti»
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MONTELUPO. Puntare sull'energia pulita per migliorare l'ambiente ma anche e soprattutto per creare sviluppo economico. È l'obiettivo che l'amministrazione comunale di Montelupo Fiorentino intende perseguire con il progetto promosso insieme all'università di Firenze. Un obiettivo strategico, che riguarda ovviamente non soltanto le aziende di via Pratella ma un intero sistema economico, e che dunque deve richiedere la partecipazione attiva di tutti, in primis gli imprenditori ma anche le banche. A sottolinearlo è il sindaco Rossana Mori. «L'amministrazione comunale - spiega il primo cittadino - negli ultimi due anni è stata chiamata in causa a sostegno delle aziende attanagliate dalla crisi economica. Mi pare chiaro che è assurdo chiedere ad un Comune, che già deve fronteggiare tagli e riduzioni di risorse, finanziamenti a pioggia. Per come la vedo io l'amministrazione deve agire offrendo alle aziende possibilità concrete di innovazione e opportunità per aumentare l'efficienza e quindi ridurre i costi. Un percorso di questo tipo risponde a tali necessità e stupisce che ci siano così pochi imprenditori che hanno colto queste opportunità. In sostanza diciamo alla aziende: mettiamo a disposizione professionisti qualificati dell'Università di Firenze, l'amministrazione comunale ha il ruolo di garante e vi assicuriamo che scegliendo fonti di energia rinnovabile non solo avrete un risparmio, ma anche possibili guadagni. Soltanto in pochi accettano questa sfida; mi auguro che siano esempi positivi in grado di trainare un settore». Il sindaco poi punta il dito contro le banche. «Occorre anche che gli istituti bancari - afferma Rossana Mori - recepiscano l'opportunità di sopravvivenza e di sviluppo che potrebbe derivare dall'agevolare l'accesso al credito per le aziende al fine di realizzare questo tipo di impianti. È auspicabile che i finanziamenti concessi rimangano fuori dal castelletto degli affidamenti per non gravare ulteriormente l'ordinaria attività delle aziende. Ritengo pertanto che il prossimo passo utile possa essere quello di sondare l'effettiva disponibilità del mondo finanziario».
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