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Gli studenti dell'Enriques in piazza

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CASTELFIORENTINO. «L'istruzione è un investimento per il nostro futuro, non una spesa da tagliare». Hanno le idee chiare gli studenti dell'istituto superiore Enriques di Castelfiorentino che ieri mattina hanno sfilato in corteo per le vie del centro fino a raggiungere il palazzo comunale, dove una delegazione guidata Giacomo Salucci e Giada Lisi (che fanno parte del consiglio studentesco) è stata ricevuta dal sindaco Giovanni Occhipinti. Un "fuori programma" nel corso del quale il primo cittadino ha voluto portare il contributo e il sostegno dell'amministrazione comunale castellana alla mobilitazione in corso in tutte le scuole del Circondario Empolese Valdelsa, che all'istituto superiore Enriques culminerà domani in un'assemblea straordinaria, alla quale sarà presente anche il sindaco. «Vogliamo partecipare in maniera attiva - ha spiegato uno degli studenti - non subire passivamente quello che sta accadendo.

Per organizzare questa assemblea - ha aggiunto - abbiamo noleggiato a nostre spese quanto necessitava per avere un impianto audio adeguato». Come dire: la nostra protesta non è quella di fare confusione per non fare lezione, noi a questa battaglia ci crediamo e non esitiamo anche a finanziarla se necessario. Gli studenti dell'Enriques non ci girano troppo intorno: fanno esempi concreti su ciò che la riforma Gelmini e i conseguenti tagli stanno procurando al normale svolgimento dell'attività scolastica, dalle "classi di 30 studenti" alle riduzioni del personale docente, che si fanno sentire su più fronti ("Un esempio? L'ora di religione, dove non abbiamo più l'opportunità di lezioni alternative per mancanza di professori"), fino a toccare le piccole necessità quotidiane. «Di questa riforma - aggiunge un altro studente - vorrebbero farci credere che è stato tagliato il superfluo. Ma quello che dicono non corrisponde al vero». Gli studenti della delegazione - una decina in tutto - hanno poi richiamato altri aspetti dei tagli operati dalla riforma, come ad esempio l'azzeramento del fondo studentesco che in passato veniva utilizzato dagli studenti per lo svolgimento di alcune attività. E hanno ribadito che nei prossimi giorni, dopo l'assemblea di domani, proseguirà il loro impegno per informare e sensibilizzare la popolazione su quanto sta avvenendo nel mondo della scuola. Il tutto sempre tenendo comportamento civile e responsabile. «Una protesta giusta - sottolinea il sindaco, Giovanni Occhipinti - ma anche consapevole delle ricadute concrete che la riforma della scuola sta determinando nello svolgimento dell'attività didattica, di cui purtroppo questo Governo sottovaluta le conseguenze, specie nel lungo periodo. Scegliere di tagliare in un settore come la scuola - ha aggiunto il sindaco - equivale a scegliere di non investire sul futuro delle nuove generazioni.

Ecco perché consideriamo questa scelta inaccettabile». Occhipinti non ha mancato di fornire agli studenti un aggiornamento sugli investimenti che interesseranno il plesso scolastico dell'Enriques (che saranno realizzati dalla Provincia) e insieme alla delegazione è poi sceso in Piazza del Popolo dove lo attendevano centinaia di manifestanti. Ad essi ha rivolto un ultimo accorato appello: «Sappiate sfruttare bene il tempo e l'iniziativa. Siate di esempio anche per i grandi». Dopo l'incontro con il sindaco, il corteo si è quindi diretto verso il Polo scolastico di via Duca d'Aosta fino a confluire nell'area di parcheggio della piscina Azzurra di Castelfiorentino.

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