Il dolore
Nuove regole per le caldaie
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La manutenzione di una caldaia Tariffe e certificazioni annuali sulla manutenzione
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EMPOLI. Cambiano le regole per la sicurezza delle caldaie in tutto il circondario Empolese Valdelsa. La dichiarazione di avvenuta manutenzione dovrà essere fatta annualmente e non ogni due anni come invece era stabilito finora. In più non potranno passare più di quattordici mesi tra una verifica tecnica e l'altra. L'illustrazione delle novità in questione per la sicurezza degli impianti termici stanno arrivando attraverso una lettera che è contenuta nella bolletta di Publiambiente (in distribuzione in questi giorni). Seconda la normativa ora in vigore, è obbligatoria la manutenzione degli impianti termici tutti gli anni. Mentre la certificazione di avvenuta manutenzione doveva essere presentata ogni due anni (al Circondario per tutti i Comuni eccetto quello di Empoli che, avendo più di 40mila abitanti, provvedere direttamente a gestire la materia). La differenziazione tra certificazione e obbligo di manutenzione ha generato, però, interpretazioni errate negli adempimenti e di conseguenza anche irregolarità. Le famiglie in sostanza non capivano la differenza tra uno e due anni. «Per evitare confusioni sia per gli utenti che per chi fa la manutenzione - spiega Alessandro Monti, responsabile del settore ambiente per il Circondario - abbiamo deciso di uniformare le scadenze». La novità per la presentazione della certificazione è in vigore dal prossimo gennaio. Se in passato il costo della certificazione era dieci euro per due anni, ora ogni anno si dovrà versare cinque euro (per gli impianti domestici). Per le caldaie più potenti (sopra i 35 kw e fino a 116 kw) il costo ogni anno è di 7 euro (era 14). Da 116 a 350 kw dieci euro all'anno e sopra i 350 la tariffa è pari a kw 12,5 euro. La somma in questione potrà essere versata al manutentore che provvederà direttamente a presentare la certificazione al Circondario oppure al Comune di Empoli. Altrimenti può essere versata direttamente dal proprietario dell'impianto termico ma allegando la copia del bollettino pagato e quella della certificazione di avvenuta manutenzione da parte del tecnico di fiducia. Il pagamento del contributo consentirà di non dover sostenere alcun costo in caso di ispezione da parte del Circondario. L'annualità della certificazione da presentare al Circondario o al Comune non sarà l'unica novità in vigore da gennaio del prossimo anno (sia per Empoli che per tutti gli altri comuni). «L'annualità sarà personale - spiega Fabio Fabrizzi che fa parte del consiglio direttivo provinciale del Cmcb (Consorzio manutentori caldaie e bruciatori) - vale a dire che farà testo la manutenzione dell'anno precedente: se è stata fatta il 30 settembre del 2010 dovrà essere rifatta il 30 settembre 2011 con al massimo sessanta giorni di comporto». «Anche questa - va avanti - è una novità perché prima la scadenza non era indicata e spesso c'erano dubbi a questo proposito anche da parte dei manutentori». Non solo: per chi non ha fatto la manutenzione nel 2010 (e viola la normativa attualmente in vigore) è stato indicato il limite massimo di sei mesi (a partire dal primo gennaio 2011) entro cui gli utenti si devono mettere in regola. L.A.
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