Sicurezza
Il cane che sa leggere
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Il cartello affisso davanti al negozio Da quando è stato affisso un cartello di protesta non lascia più i bisognini davanti al negozio
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FUCECCHIO. «C'è un cane che sa leggere, in città». L'ironica affermazione è della titolare del negozio di moda Curve mediterranee, in corso Matteotti e angolo via Trento, da tempo preso di mira da un migliore amico dell'uomo, ma evidentemente non delle donne. Infatti ogni mattina, davanti al suo negozio, nello stesso punto sul marciapiede, c'era un "ricordino" del cane, lasciato lì probabilmente dopo un passaggio notturno, poco prima del sonno. La commerciante non ne poteva più. «Ma da quando ho messo il cartello con scritto "E' una bella vergogna portare il cane a fare i bisogni qui. P.S. qualcuno vede chi sei", l'animale a due zampe dev'essersi vergognato e la situazione è migliorata. Speriamo che duri, perché è inciviltà lordare le strade, quando basta un sacchetto per raccogliere i bisogni e gettare il tutto nei vicini cassonetti». Il cartello è stato commentato, con sarcasmo verso il padrone del cane non contro l'animale, dai frequentatori del bar Montecatini, al di là della strada, dove c'è il parcheggio degli scooter. Ma oltre a qualche commerciante che protesta - o cittadino, come già fu segnalato a San Pierino, davanti a una villetta, sempre con un cartello a penna - occorrerebbero controlli e provvedimenti della polizia municipale. Soltanto con le multe si può cambiare la brutta abitudine. Infatti oltre alle strade anche i parchi verdi, come quello Corsini dove giocano i bambini, sono in analoghe condizioni vergognose, anche nell'erba, dove i più piccoli giocano con le mani. Oppure sui vialetti che si diramano qua e là, e in cui se non si sta attenti quando si fanno due passi salutari c'è da riportare a casa un ricordino maleodorante sotto la suola della scarpa.
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