Attenzione
C'è una notte da colorare d'azzurro
David Biuzzi
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A sinistra il gioiello Diego Fabbrini destinato al rientro dal 1’ minutoL'Empoli prova a diventare grande, ma contro la corazzata Siena sarà durissima
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EMPOLI. E' la notte del derby, la notte che potrebbe colorarsi d'azzurro. Ci proverà, l'Empoli, anche se dovrà fare i conti con la corazzata della B, il Siena. Uno scontro durissimo, insomma. Serve l'impresa, la grande impresa. Che, però, rientra nel possibile.
I motivi. Si può fare, insomma, anche se per venirne a capo servono diverse componenti. Assolutamente indispensabile è che l'Empoli riesca a dare il massimo, il meglio di se stesso. E che lo faccia a tutti i livelli: qualità del gioco, attenzione, concentrazione, impatto fisico. L'altra è che il Siena non faccia altrettanto, perché la bilancia dei valori assoluti pende dalla parte dei bianconeri. Il fatto che si tratti dello scontro fra le ultime due imbattute del campionato, però, la dice lunga. L'equilibrio è sottile, anche se Conte ha qualche jolly in più nel mazzo, e alla fine potrebbero essere dei semplici dettagli a spezzarlo.
La chiave. Al di là del risultato, comunque, quello di stasera è un vero esame per l'Empoli. Si tratta, infatti, della prima sfida contro una big e quindi sarà interessante vedere come si potrà comportare la giovane truppa di Aglietti. Ai valori mostrati in questi confortante avvio di stagione, insomma, bisognerà aggiungere la personalità. Quella, cioé, che ti permette di affrontare a viso aperto anche uno squadrone come quello bianconero.
Dal campo. Ieri, intanto, si è consumato l'ultimo allenamento a porte chiuse. Vinci ha provato, ma una decisione sul suo impiego sarà presa soltanto in extremis. Cesaretti è fuori causa. Le indiscrezioni parlano di un possibile ritorno al rombo, cioé al 4-3-1-2, con Fabbrini dietro a Foti e Coralli. Stavolta, però, Aglietti ha spiegato solo che si prenderà tutto il tempo disponibile per decidere.
I precedenti. Sono 61 i precedenti complessivi fra Empoli e Siena con 21 successi azzurri, 23 bianconere e 17 pareggi. Al Castellani, invece, 17 acuti empolesi, 6 per il Siena e 7 pareggi. L'ultimo confronto è andato in scena a livello di serie A con vittoria degli ospiti per 2-0 firmata dalle reti di Portanova e dell'ex Riganò.
I motivi. Si può fare, insomma, anche se per venirne a capo servono diverse componenti. Assolutamente indispensabile è che l'Empoli riesca a dare il massimo, il meglio di se stesso. E che lo faccia a tutti i livelli: qualità del gioco, attenzione, concentrazione, impatto fisico. L'altra è che il Siena non faccia altrettanto, perché la bilancia dei valori assoluti pende dalla parte dei bianconeri. Il fatto che si tratti dello scontro fra le ultime due imbattute del campionato, però, la dice lunga. L'equilibrio è sottile, anche se Conte ha qualche jolly in più nel mazzo, e alla fine potrebbero essere dei semplici dettagli a spezzarlo.
La chiave. Al di là del risultato, comunque, quello di stasera è un vero esame per l'Empoli. Si tratta, infatti, della prima sfida contro una big e quindi sarà interessante vedere come si potrà comportare la giovane truppa di Aglietti. Ai valori mostrati in questi confortante avvio di stagione, insomma, bisognerà aggiungere la personalità. Quella, cioé, che ti permette di affrontare a viso aperto anche uno squadrone come quello bianconero.
Dal campo. Ieri, intanto, si è consumato l'ultimo allenamento a porte chiuse. Vinci ha provato, ma una decisione sul suo impiego sarà presa soltanto in extremis. Cesaretti è fuori causa. Le indiscrezioni parlano di un possibile ritorno al rombo, cioé al 4-3-1-2, con Fabbrini dietro a Foti e Coralli. Stavolta, però, Aglietti ha spiegato solo che si prenderà tutto il tempo disponibile per decidere.
I precedenti. Sono 61 i precedenti complessivi fra Empoli e Siena con 21 successi azzurri, 23 bianconere e 17 pareggi. Al Castellani, invece, 17 acuti empolesi, 6 per il Siena e 7 pareggi. L'ultimo confronto è andato in scena a livello di serie A con vittoria degli ospiti per 2-0 firmata dalle reti di Portanova e dell'ex Riganò.
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