Il Tirreno

Empoli

Ha preso il via la cooperativa nata da donne che hanno subito violenze in famiglia

Tornate alla vita grazie a Sos Luna

Eleonora Gallerini
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Eleonora Gallerini

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 EMPOLI. Tutte vengono da difficili storie di violenza. Hanno lottato per fermare una vita di sofferenze e stanno lentamente uscendo dal tunnel grazie a un progetto di assistenza curato da Anpas Toscana insieme alle Pubbliche assistenze riunite di Empoli. Il progetto si chiama "Nadia" e la serata conclusiva di questa iniziativa, intitolata Sos Luna, un punto di arrivo e un punto di partenza, si è tenuta venerdì nella sala storica del consiglio alle Pubbliche assistenze di Empoli, in via XX Settembre. A introdurre l'incontro, la presidente Eleonora Gallerini, poi gli interventi del sindaco di Empoli, Luciana Cappelli, del responsabile delle politiche sociali di Anpas Toscana, Damiano Carli e dei tecnici che hanno lavorato al progetto. Ma soprattutto ci sono state le testimonianze di Suela, Susanna e Silvia, tre delle nove donne che hanno portato in fondo il cammino e ora provano a ripartire. Obiettivo del progetto "Nadia" è l'inserimento nel mondo del lavoro di un gruppo di donne partecipi di un percorso di uscita dalla violenza tramite il centro Lilith di Firenze. Attraverso una formazione professionale che ha permesso loro autonomia decisionale, è nata la cooperativa battezzata appunto Sos Luna, una piccola impresa che opera nel settore delle riparazioni sartoriali, stiratura, servizi a domicilio per la casa. Sono state utilizzate competenze e capacità che queste donne già possedevano, per trasformarla in attività imprenditoriale. Il progetto si è sviluppato attraverso un breve percorso formativo.

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