Il Tirreno

Empoli

LA SCHEDA

Malattia mortale in un caso su 8

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 EMPOLI. Nel dramma della malattia, c'è purtroppo e non di rado (14% dei casi) l'esito fatale. Per la meningite batterica (70 casi l'anno in Toscana) si possono avere quadri clinici di diversa entità. Dipende da variabili come la carica infettiva dei germi e lo stato difensivo immunologico del soggetto. Da qui possono scaturire le modalità iniziali ed evolutive. Malessere generale, febbre elevata sono segnali comuni a situazioni come quelle influenzali, ma il discorso può cambiare anche nel corso di poco, con comparsa di vomito a getto, intenso mal di testa, rigidità nucale, posizione del soggetto a "cane" di fucile. La diagnosi si basa sull'esame del liquor cerebrospinale mediante puntura lombare. Per le forme batteriche è torbido, limpido per le forme virali, generalmente a prognosi benigna.  In Italia ci sono mille casi l'anno, divisi in tre parti quantitativamente simili fra infezioni meningococcihe, pneumococciche e da haemophilus influenzae. La Regione raccomanda la profilassi (per il meningococco è ora disponibile il vaccino quadrivalente). La vaccinazione si pratica al 13º mese e al 13º anno, se non è stata ancora effettuata. Si tratta di germi che s'annidano comunemente nelle vie aeree e così trasmissibili. In rari casi i germi prendono altre vie e raggiungono le meningi, le membrane nervose che avvolgono midollo zpinale e cervello. (gub)

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