Il Tirreno

Empoli

Riordinato nel 1977 da Marisa Masani, è a disposizione degli studiosi

Lo scrigno rinnovato

Alberto Malvolti
La Collegiata di Fucecchio
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La Collegiata di Fucecchio

L'archivio della Collegiata in piazza Veneto

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 FUCECCHIO. L'archivio della parrocchia di San Giovanni Battista, chiesa Collegiata, fu riordinato e inventariato nel 1977 da Marisa Masani, nel corso delle ricerche per il suo libro "Fucecchio. Storia dalle origini ai giorni nostri".  Già collocato nella canonica di residenza dell'arciprete, è stato ora trasferito, grazie all'iniziativa del parroco, monsignor Andrea Cristiani, nella sede in piazza Vittorio Veneto 14, dove, su appuntamento, è a disposizione degli studiosi, insieme alla Biblioteca dello Spirito, costituita con libri centrati su tematiche religiose.  Il patrimonio documentario conservato è ampio e qualitativamente prezioso: vi si conservano registri datati dai primi decenni del XV secolo, in particolare gli atti relativi alle confraternite che animarono la vita sociale fucecchiese tra Medioevo ed età moderna. Si tratta di una serie documentaria raramente presente negli archivi parrocchiali, perché per lo più questi registri furono trasferiti nei secoli passati, una volta soppresse le confraternite. Qui possono essere ricercate notizie inedite sulla vita quotidiana, specialmente sulle forme di solidarietà, mutua assistenza e pratiche devozionali, ma anche su importanti committenze artistiche, come è risultato dalle ricerche effettuate nel corso degli ultimi decenni, che hanno reso possibile l'identificazione della paternità di opere che fanno parte del patrimonio artistico locale.  Importanti sono, inoltre, i registri canonici, con gli atti di battesimo, di morte e di matrimonio dal XVI secolo, che consentono di ricostruire le genealogie delle famiglie fucecchiesi dalla prima età moderna fino a oggi. La sezione "arcipretura" permette inoltre di seguire la vita ecclesiastica della nostra città per un lunghissimo periodo, con notizie di alto interesse anche sulle vicende economiche della principale chiesa fucecchiese.  Hanno, infine, grande importanza gli atti del capitolo (ossia del collegio dei canonici che officiavano i vari altari della Collegiata), tra i quali spiccano le carte raccolte e assemblate in registri dal canonico Giulio Taviani, tra la seconda metà del Settecento e i primi anni dell'Ottocento: si tratta di diversi volumi che l'erudito sacerdote preparò con grande passione per ricostruire l'eccezionale storia ecclesiastica fucecchiese (basta ricordare la figura davvero singolare dell'"Episcopessa"), una risorsa importantissima per gli studiosi di oggi e di domani.  Mario Catastini e Fabrizio Ulivelli hanno collaborato alla collocazione e al riordinamento dell'archivio nella nuova sede. La Banca di Cambiano ha dato un contributo, che ha reso possibile l'acquisto degli strumenti informatici necessari alla catalogazione.

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