Il Tirreno

Empoli

La scuola di pittura che caccia via stress e depressione

Marco Fani
Il gruppo di artiste col maestro
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Il gruppo di artiste col maestro

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 EMPOLI. C'è chi ha deciso di partecipare per vincere la depressione. Chi per gettarsi alle spalle lo stress quotidiano, o per ritrovare un po' di serenità. Oppure ancora realizzare un sogno d'infanzia. Le protagoniste sono un gruppo di 20 donne dell'Empolese Valdelsa. Quasi tutte pensionate. Ma tra loro non manca qualche eccezione, come per esempio una giovane madre e una ragazza diciassettenne che ormai da molti anni frequenta il corso del maestro Graziano Pellegrini. Si tratta di un percorso di pittura promosso dall'associazione Auser Filo D'Argento di Empoli, che negli anni ha visto la partecipazione di 125 allievi, in gran parte donne.  «La pittura è sempre stata la mia grande passione fin da quando ero piccolo - racconta Graziano Pellegrini - ero alle elementari e già allora mi dilettavo nel disegno sotto la supervisione della maestra Olga. Sono cresciuto, e pur lavorando come rappresentante, non ho mai spesso di pitturare. Attualmente sono arrivato alla realizzazione di ben 1.800 quadri. Non l'ho mai fatto per guadagno, ma solo per divertimento. E ho avuto la fortuna di ricevere tanti riconoscimenti e numerosi attestati di stima».  Amico del poeta fiorentino Mario Luzi, Pellegrini ha deciso di mettere a servizio degli altri la sua grande esperienza nel campo artistico. «È difficile insegnare quest'arte - continua il maestro - ma è possibile dare qualche dritta o suggerimenti per poter migliorare. Disegnare e pitturare è una dote naturale, ma che si può perfezionare anche imparando delle nuove tecniche. Riesce a dare grande gioia e tantissima serenità e questi sono alcuni degli aspetti più importanti di questo corso che negli anni ha riscosso un grande successo. E di questo ne sono veramente orgoglioso».  Gioia, ma anche un'occasione per superare i vari problemi quotidiani. «Pitturare è molto rilassante - spiega Antonietta Spidaliera, 55enne di Vinci - mi sono avvicinata a questo corso raggiunta la pensione. Mi dà grande sollievo interiore». Ma è anche un modo per ritrovare una passione e per cercare di vivere in un momento molto difficile. «Avevo fatto il liceo artistico - racconta Maria Rachele Da Rold 55enne di Montelupo - e avevo tanta voglia di riprendere questa passione giovanile. Il corso si è anche dimostrato un vero compagno di strada in un momento di grande difficoltà». Carla Rocchini, 61enne di Limite, è la prima volta che partecipa a un corso di questo genere. «Sto dipingendo la cartina meteorologica della nostra Italia - racconta - che purtroppo non sta vivendo un momento molto felice. Ma all'interno delle nubi ho inserito anche dei puntini bianchi, che sono una piccola speranza di riscossa».  Pittura come un'occasione di svago. «Mi piaceva pitturare - spiega Luana Cortini, 61 anni di Empoli - e così ho deciso di iniziare tre anni fa. E con orgoglio sto portando avanti quella che si è dimostrata una bella passione». Dietro la partecipazione di Diana Marconcini, 54 anni di Vinci, c'è un vecchio aneddoto familiare. «Avevo dodici anni - racconta - quando mio padre mi regalò una valigetta di legno con gli scompartimenti, adatta per metterci i colori. E proprio questo dono, rimasto inutilizzato per anni, mi ha spinto a partecipare». Cinzia Del Bino, 50 anni di Vinci, ha potuto dar sfogo alla sua vena artistica. «Sono stata parrucchiera - spiega - prima di dover interrompere per motivi di salute la professione. Con questo corso ho recuperato un po' di quell'estro che faceva parte del mio lavoro quotidiano».  Per Grazia Di Napoli, 64 anni, la pittura è diventata una compagna inseparabile. «Ho finalmente del tempo libero - racconta - e posso divertirmi in questa nuova passione». Giuliana Carli, 52enne di Empoli, ha deciso di partecipare per curiosità. «Ho iniziato da poco questo corso con interesse - dice - ma la passione del disegno è qualcosa che coltivo da tanto tempo».  Un corso che può avere anche effetti terapeutici. «Non ho problemi a dire - spiega la 36enne Paola Pini di Limite - che questo percorso ha contribuito a farmi superare la depressione post-partum. Ora ho tanta voglia di esercitarmi e di imparare». Carla Prosperi, 65 anni di Montelupo, sta ultimando nella tela il ponte di casa sulla Pesa. «Avevo un problema agli occhi - dice - che non riuscivo a tenere ben aperti. Ho dovuto operarmi, ma il corso di Graziano mi ha aiutato molto migliorando il mio livello di attenzione». La più giovane partecipante è la 17enne Ines De Bellis, studentessa del liceo linguistico di Empoli, con un futuro da chirurgo plastico. Nella sua tela è impresso un orsacchiotto. «Ho iniziato il corso quando avevo 8 anni - dice - ora ne ho 17 e sono ancora qua. Sono cresciuta pitturando». Per Carla Taviani, 65 di Empoli, la pittura è un percorso emozionante. «Sai cosa cominci - conclude - ma non sai mai dove può andare a finire».

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