Italia
Opere importanti
Due novelle dello stento che mortificano
Riccardo Cardellicchio
2 MINUTI DI LETTURA
FUCECCHIO. Ogni tanto si sente un rumore diverso, dalla valle. Si vede un camion. Poi un rullo compressore. Vien fatto di dire: vai che è la volta buona. Invece non lo è. Si tratta di ritocchi alla nuova strada e dell'asfaltatura della rotonda, che mostra tutti i suoi limiti (la rotonda, intendo). Ma l'arcata centrale del secondo sull'Arno, quella di ferro, promessa per settembre, è di là da venire. Probabilmente, è sempre nella fabbrica incaricata di costruirla, a Pordenone. E c'è gran silenzio intorno. Tace l'Anas. Tace la Provincia. Tace il Comune. Ma San Pierino mormora. Il silenzio avvolge anche l'ex Teatro Pacini. Settembre veniva indicato come termine sicuro della fine dei lavori. Ma settembre è passato invano. Forse passerà anche quest'anno. E ad anno nuovo attenderemo la data definitiva, se qualcuno avrà il coraggio di farla. Due storie, due novelle dello stento, che mortificano. La prima con protagonisti l'Anas, ministri e Ministeri inconcludenti, ditte non all'altezza, troppe parole spese senza tener conto delle esigenze di una comunità. La seconda ha visto in campo gente che ne ha fatto terreno di scontro politico, chiamando a sostegno ministri, critici, sovrintendenze. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. L'edificio non ha nulla a che spartire con il precedente proposto, che, almeno, era opera d'un archetto con gli attributi. Si salva l'interno, va detto. Si salva il cinema-teatro. Una chicca, anche se i posti sono limitati. Diceva, giorni fa, un vecchio politico, sempre all'opposizione in consiglio comunale: "In passato era diverso. Quando c'era da affrontare una questione nell'interesse di Fucecchio, non esistevano maggioranza e minoranza. Agivamo insieme, dimenticando le divisioni partitiche". In passato. Quando non c'erano nemici politici, ma avversari. Quando due potevano scontrarsi, scannarsi, in consiglio comunale, perché militanti in schieramenti opposti, ma - una volta fuori - prendersi a braccetto e continuare a essere amici.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google