Il Tirreno

Empoli

«Troppa pioggia e pochi soldi»

Una delle sedi del Checchi
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Una delle sedi del Checchi

L'ingegnere responsabile dell'edilizia scolastica del Circondario fa il punto della situazione dopo le proteste degli studenti del Checchi

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 FUCECCHIO. Il responsabile dell'edilizia scolastica del Circondario, l'ingegner Paolo Collodel, fa il punto della situazione dopo che gli studenti dell'istutito Cecchi altro ieri avevano manifestato - in strada prima e in Comune poi - per le carenze strutturali delle sedi dell'istituto. «Le violenti piogge dei primi di ottobre - sostiene - hanno causato infiltrazioni nei locali della nuova scuola in via Padre Checchi, inaugurata qualche anno fa. Il sistema di raccolta e allontanamento delle acque meteoriche sul tetto non è stato in grado di smaltire la grande quantità di acqua piovuta in poche ore. Negli anni scorsi si erano verificati altre infiltrazioni, ma di entità minore, dovuti anche alla canalizzazione dell'aria presente sul tetto».  Un problema che esiste, dunque. Ma che sarebbe dettato soprattutto dall'eccezionalità delle precipitazioni. «Il Circondario - prosegue l'ingegnere - in questi anni ha eseguito vari interventi per porre rimedio ai problemi che si erano manifestati. Per eliminare definitivamente le infiltrazioni sono necessari, però, interventi maggiori che richiedono fondi straordinari». Il problema, infatti, all tirare delle somme è che con le risorse ordinarie messe a disposizione, circa 200.000 euro per tutte gli istituti scolastici gestiti dal Circondario, è possibile solo eseguire la manutenzione ordinaria e poco più.  Nella sede storica dell'Istituto Checchi, posta in viale Gramsci, si sono avute piccole infiltrazioni che hanno interessato qualche elemento dell'orditura secondaria del tetto, le quali sono state puntellate per ragioni di sicurezza, in attesa di un intervento completo di impermeabilizzazione dalla copertura. Proprio in questi giorni Alfiero Ciampolini, direttore del Circondario, sta organizzando un incontro con la Provincia di Firenze, al fine di valutare quali siano gli interventi necessari per porre definitivamente rimedio ai problemi che hanno creato un indubbio disagio, in particolare nella sede di via Padre Checchi, ed individuare i relativi fondi per finanziare le opere.  Lavori in corso, dunque, per arrivare alla sicurezza chiesta a gran voce dagli studenti.

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